Visitatori Online   

 

LE ORIGINI – PARTE I: LA PREISTORIA

 

Come bisogna andare lontano per raccontare la storia del vino!

Sembra che la "vitis vitifera", a cui appartengono quasi tutte le moderne varietà a frutto bianco e rosso, abbia abitato il nostro pianeta sin dai tempi preistorici e che addirittura fosse una delle prime piante a crescere spontaneamente ben 50 milioni di anni fa.

Si pensava poi che il primo riferimento all’uso del vino fosse quello della Genesi, dove nel Capitolo 9 si racconta:

 

“Noè agricoltore si mise  a lavorare la terra, e piantò una vigna; Ed avendo bevuto del vino ne fu ubriacato, e restò scoperto nella sua tenda...”

 

Si racconta sempre nella Bibbia che, essendo appunto la prima vigna piantata da Noè, sopravvissuto al diluvio, Satana si presentò al patriarca offrendogli il suo aiuto. Noè acconsentì e il diavolo prese un agnello, lo sgozzò e bagnò col sangue la zolla dissodata, quindi disse: “Ciò significa che chi berrà vino con moderazione sarà mite come un agnello”. Poi l’infernale aiutante uccise un leone e ne versò il sangue su un'altra zolla, aggiungendo: "Questo per dimostrare che chi berrà un po' più del necessario si sentirà forte come il re della foresta". Infine ammazzò un maiale, irrorò una terza zolla e concluse: "Chi ne berrà smodatamente, si rotolerà nel brago come un porco".

 

Eppure recentemente, nella regione dell’antica Mesopotamia è stato rinvenuto un inno risalente al 4000 a.C. (quindi ad epoca prebiblica), composto in occasione dell’inaugurazione del tempio di Enki, dio della sapienza nella città di Eridu, in un passo del quale si legge:

 

“Enki s'avvicinò alle provviste delle bevande inebrianti, s'accostò al vino;

Mischiò con generosità birra di spelta;

In una botte apposita,che la bevanda rende buona, mischiò;

La sua bocca con miele e datteri in parti (uguali) trattò;

Nel suo interno, miele, con generosità, sciolse in acqua fresca;

Enki, al padre, in Nippur,

A suo padre Enlil ,pane diede a mangiare (preparò un banchetto)

An sedette al posto d'onore,

A fianco di An si pose Enlil;

Nintu sedette su una poltrona,

Gli Anunanki per ordine presero posto,

Gli inservienti offrono birra, preparano vino...”

 

Ma allora il vino si produceva già da migliaia di anni, certo attraverso l’uso di vitigni selvatici e con tecniche assai diverse da quelle odierne. Inoltre, per gli antichi il vino non era tanto un prodotto caratterizzato a seconda dei vari vitigni, quanto un punto di partenza per ogni tipo di bevanda, a cui si potevano aggiungere acqua, miele, pece, resine e qualsiasi altro tipo di aroma.

 

Molto probabilmente la "vitis vitifera" arrivò dall’India, dalla cui regione si espanse poi per il resto dell’Asia, fermandosi nella “mezzaluna fertile” racchiusa tra il Tigri e l’Eufrate e raggiungendo quindi le sponde del Mediterraneo. Alcuni studiosi affermano anche che il termine “vino” provenga dalla parola sanscrita "vena", che significava “amare” (da cui anche il nome Venere).

 

Sembra però che la zona di primo interesse per quello che riguarda la pratica di far fermentare il mosto, sia stata la regione transcaucasica (le attuali Armenia e Georgia), dove già si praticava la spremitura delle uve.

 

(Continua...)

 

 

 

2.   

 

                     

 

 

 

 

Statistiche web e counter web