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FESTA DI SAN
MICHELE ARCANGELO L'8 E IL 9 MAGGIO 2007
CASTEL MADAMA (RM)

I
festeggiamenti in onore del Santo Patrono prevedono la
celebrazione di una messa solenne. Il momento clou della
giornata è l'uscita della processione con la Macchina di San
Michele, prevista per le ore 12. Il corteo al quale prendono
parte autorità civili e religiose di Castel Madama attraversa
tutto il centro del paese.
Il
9 Maggio si svolge la tradizionale Fiera delle merci di San
Michele.
Dicono che faccia
un curioso effetto ottico la sera, per quanti venendo da Roma,
la guardano dall'autostrada. Gli hanno dato il nomignolo di "lo
sposino con la sposina" e sembra proprio una di quelle statuette
che si mettono sulle torte nuziali. Esuberante o discreta, la
facciata della chiesa di San Michele troneggia su tutto il paese
e sembra comunque voler proteggere i vicoli stretti di Castel
Madama, le sue scalinate, le case abbracciate l'una all'altra in
un perfetto incastro, i tetti rossi e le finestre protette da
persiane accostate. Non era ancora l'anno Mille e già esisteva
in questa zona un antico Romitaggio dedicato a San Michele
Arcangelo, l'attuale patrono del paese festeggiato due volte
l'anno: in primavera e a fine settembre . E
proprio l'8 maggio, anniversario dell'apparizione di San Michele
al Gargano, Castel Madama lo ricorda con una processione per le
vie del paese. Viene portata a spalla la Macchina lignea del
Santo fatta, ornata e dorata nel 1796 grazie alla "devozione del
Popolo ed il Sacerdote Michele Cottarelli", come si legge
nell'iscrizione posta sul retro della Macchina stessa. Nello
stesso anno la Compagnia del SS. Sacramento e del Gonfalone si
arricchì dello stendardo raffigurante il trionfo di San Michele
e della Vergine, che per più di duecento anni è stato portato in
processione, sorretto ed equilibrato da sei Confratelli della
Compagnia. Ma i festeggiamenti di primavera per il Santo, tanto
caro ai castellani, proseguono con la fiera. Bancarelle di
dolci, collanine, rame e tanto altro, seppur avvenga spesso in
giorni feriali non manca mai la gente. Il dolce tipico? Una
sorte di pane ricco di ingredienti e molto lavorato nel quale
predomina il sapore dell'anice. Non si può certo definire una
ghiottoneria dolce, ma piace più di quanto si possa immaginare.
Il suo nome è il "tozzotto di San Michele".

Poichè si
potrebbero verificare cambiamenti dei programmi e delle date,
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l'effettivo rispetto di date e programmi prima di partecipare alle
iniziative, informandosi presso i Comuni o gli organizzatori.
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