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PASQUA A VEROLI
DAL 5 APRILE 2007
VEROLI (FR)

La sera dei
giovedì Santo comincia la visita ai "sepolcri" gli altari
preparati con cura dai sacerdoti, coadiuvati dai fedeli che con
lini bianchi, fiori, veli con lame d'oro e d'argento, polveri
colorate e tante luci adornano l'ostia posta all'interno del
tabernacolo In questa visita risiede l'usanza del popolo di
rendere omaggio il giovedì sera alla rievocazione dell'ultima
cena di Gesù Cristo con gli apostoli. Di particolare rilevanza
artistica quello della chiesa di Sant'Angelo che ogni anno
stupisce per l'originale bellezza e il significato. Invece
all'alba del giorno successivo c'è la commovente processione
della Madonna Addolorata e del Cristo morto. E' una delle più
belle cerimonie viandanti di Veroli. Ancor prima del risveglio
il lungo corteo composto dai 'fratelli'' della confraternita
"Carità, morte e orazione" cammina con in testa la statua della
Madonna portata a spalla in visita a tutti i sepolcri del paese
è seguito dalle donne "sorelle" appartenenti alla “Pia Unione
deIl'Addolorata". Indossati abiti neri in segno di lutto, i
fedeli percorrono le vie cantando le solenni note dello Stabat
Mater alle prime luci dell'alba. Stesso scenario alla sera,
quando le vie sono illuminate dalle fiaccole portate a mano.
Tradizioni e
menu
Ai tempi dei
nonni e bisnonni, si festeggiava la Pasqua in modo molto misero.
Qualche giorno prima di Pasqua il prete, passava a benedire le
case e la pizza dolce; in cambio al sacerdote venivano regalate
delle uova. La pizza benedetta non si doveva far cadere perché
si commetteva un peccato. Si andava a messa e quando si
slegavano le campane tutti i fedeli si inginocchiavano a
pregare, e quando uscivano dalla chiesa si sentivano più leggeri
perché si erano liberati dai peccati. A pranzo si cucinava e si
cucina tuttora lasagne, capretto o abbacchio accompagnato da
carciofi. Molto particolare è ancora oggi in moltissime
famiglie, l'usanza di riunirsi per una prima colazione composta
da:
-
frittata con
gli asparagi;
-
frittata con
la mentuccia;
-
la tipica
“pigna pasquale” da mangiare con il salame;
-
carciofi
“fritti e dorati” con la pastella.
Il giorno di Pasquetta si preparava
da mangiare in casa e si andava a fare una scampagnata.
Fonte: Proloco di Veroli
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