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Infiorata di
Genazzano il primo Luglio 2007
GENAZZANO (RM)

L'infiorata di Genazzano è una
tradizione popolare in vita da più di un secolo. Individuarne
cronologicamente le origini e le varie trasformazioni è
pressoché impossibile. I tentativi di ricerca per risalire ad
una data o a un personaggio in particolare promotore di questo
evento, non hanno fornito dati certi.
Le prime prove scritte fanno risalire l'infiorata alla fine
dell'800. All'inizio veniva realizzata gettando semplicemente in
terra petali di fiori come segno di devozione e reverenza al
passaggio del Sacro Cuore, ma nel tempo questo elementare rito
di devozione popolare si è trasformato in una manifestazione di
arte popolare con la realizzazione di disegni e tappeti che
ricoprono le vie del paese. Essi non seguono un tema specifico;
l'artista è libero di scegliere secondo il proprio piacere. Oggi
si può ammirare un tappeto floreale lungo oltre un chilometro
che si snoda per le vie del paese; una vera e propria opera
d'arte ricca di contenuti artistici e culturali, di immagini
sacre e tematiche sociali e disegni astratti.
La preparazione viene scandita da fasi ben precise. Innanzitutto
si avvia la preparazione del bozzetto: la scelta del disegno
richiede un'analisi accurata sulle possibilità e tecniche di
realizzazione, sugli eventuali cambiamenti necessari dipendenti
dalle disponibilità cromatiche possedute attraverso i fiori;
occorre infatti considerare quei colori che possono essere più
facilmente reperiti.
La raccolta inizia generalmente una settimana prima della festa,
con la partecipazione di tutta la popolazione. Ci si reca nei
campi e in tutti i luoghi dove sono presenti grandi quantità di
fiori e piante per raccogliere le specie disponibili.
I fiori raccolti vengono conservati nelle cantine in quanto il
grado di umidità presente all'interno ne permette una migliore
conservazione.
La fase di sminuzzamento che consiste nel separare le varie
parti del fiore viene eseguita solitamente da donne, soprattutto
anziane, che in quei giorni, lungo le vie del paese, sedute
davanti alle proprie abitazioni, si vedono affaccendate nella
minuziosa operazione, intrattenendosi in lunghe conversazioni
oppure silenziosamente assorte nel proprio lavoro.
Il lavoro di giorni termina nella tanto attesa fase di
realizzazione del disegno che si tiene nella notte del sabato
impegnando tutti fino all'alba ed oltre, quando la luce del sole
svela la purezza e luminosità dei colori, contraffatti e spenti
dalla notte. Ogni gruppo lavora nel tratto di strada assegnato,
procedendo prima alla pulizia della strada ed iniziando
successivamente a realizzare lo scheletro del disegno, ognuno
utilizzando la tecnica più consona: la quadrettatura, il disegno
a mano libera, la riproduzione attraverso stampe. Si procede poi
al riempimento con i fiori che richiede un lavoro accurato e
paziente. E' un momento di lavoro, quindi, ma anche di festa e
divertimento. Nella notte una grande quantità di persone
passeggia lungo le vie del paese ad ammirare il lavoro degli
artisti.
Al termine del lavoro, la mattina della domenica una moltitudine
di visitatori provenienti dai paesi limitrofi ma anche da più
lontano, ammirano le opere realizzate nella notte nell'attesa
della Processione del Sacri Cuore che avverrà nel pomeriggio.
Il culto del Sacro Cuore fu istituito in seguito alle miracolosa
apparizione di Gesù Cristo a Suor Margherita Maria Alacoque.
La sfilata del tabernacolo con l'Eucarestia è accompagnata da
400 figuranti in costume che rievocano il Vecchio, il Nuovo
Testamento e la storia della Chiesa. Vengono fatti sfilare anche
misteri, promesse, lampioncini, crocifissi e arazzi sacri,
alcuni risalenti al 1500, che sono conservati gelosamente nella
chiesa di San Paolo Apostolo.
La lunga processione segue il percorso floreale, partendo dalla
piazza di San Paolo, fino all'esterno di Porta Romana, tornando
sotto il portale della Chiesa.
I vestiti e l'aspetto dei figuranti sono curati nel minimo
particolare. La scelta di stoffe e accessori viene effettuata in
modo accurato, nel modo più adeguato al personaggio da
rappresentare. Circa un mese prima della festa vi è
l'attribuzione dei personaggi che non avviene casualmente ma si
presta molta attenzione alle caratteristiche fisiche e alla
somiglianza con il personaggio da interpretare. Alle ore 18.00
della domenica un corteo di re, faraoni, ancelle ornati di gemme
e trini, schiavi ed ebrei con vestiti più grezzi e semplici,
accompagnano Cristo che trascina la Croce, seguiti dalle note
della banda musicale di Genazzano. La processione compie il suo
giro per poi concludersi con la benedizione del Vescovo sotto il
portale della chiesa di S. Paolo Apostolo.

Poichè si
potrebbero verificare cambiamenti dei programmi e delle date,
annullamenti o rinvii degli eventi si consiglia di verificare
l'effettivo rispetto di date e programmi prima di partecipare alle
iniziative, informandosi presso i Comuni o gli organizzatori.
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