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Festa di Santa Fermina il 28 aprile 2007

Civitavecchia (RM)

 

Corteo storico in costumi d'epoca con l'apporto degli sbandieratori e figuranti di Amelia, uscita in mare della statua della Santa per la benedizione delle imbarcazioni.
Fuochi artificiali in serata.

SANTA FERMINA

Fermina nacque a Roma alla fine del III secolo d.c.    Della sua vita abbiamo pochissime notizie e molte tradizioni popolari, alcune antichissime ed abbastanza attendibili che hanno alimentato nei secoli la devozione verso questa Martire.    Figlia di Calpurnio Pisone, prefetto di Roma, essa si convertì al Cristianesimo e, appena quindicenne, si dedicò interamente alla vita religiosa.    La tradizione vuole che la nave che la trasportava da Ostia a Centumcellae venisse sorpresa da una violenta tempesta e che le onde si calmarono improvvisamente in seguito alla sua preghiera.    A Centumcellae la giovane abitò in una grotta presso il mare (incorporata nel Forte Michelangelo ed ancora oggi visitabile), dedicandosi alla diffusione del Vangelo tra la gente del porto.La città, cresciuta intorno allo scalo costruito da Traiano per servire il grande mercato di consumo dell'Urbe, ferveva di numerose attività marinare. Vi erano corporazioni di facchini e barcaioli, calafati e carpentieri, commercianti e spedizionieri. Nelle acque del porto stanziavano navi delle armate di Ravenna e del Miseno.Il Cristianesimo si era proposto molto presto, soprattutto per opera dei Cristiani qui deportati. Sotto l'imperatore Decio venne esiliato e martirizzato a Centumcellae il papa Cornelio; alla stessa epoca risale il martirio di Secondiano e dei suoi compagni Marcelliano e Veriano. Si ritiene che Fermina, oltre alla predicazione, svolgesse anche opera di assistenza e di conforto verso i cristiani confinati.Recatasi ad Amelia, la giovane fu sorpresa dalla persecuzione di Diocleziano e Massimiano. La tortura non le fece rinnegare le fede e la sua fermezza suscitò tanta ammirazione che uno degli stesi persecutori, di nome Olimpiade, si convertì al Cristianesimo insieme con i propri familiari.Giudicata da Megezio, Fermina colse la palma del martirio il 24 novembre dell'anno 304. I resti del suo corpo furono segretamente sepolti dai cristiani di Amelia e, ritrovati nell’anno 870 sono da allora custoditi nella Cattedrale di quella città.Civitavecchia, sorta sulle rovine dell'antica Centumcellae distrutta dai Saraceni, ha sempre nutrito per questa giovane martire una grande devozione proclamandola Patrona e Protettrice dei Naviganti. Alcune reliquie, donate dal Vescovo di Amelia il 28 aprile del 1647 sono conservate nella Chiesa Cattedrale di Civitavecchia.

 


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