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6^ FESTA DEL
CASONE IL 27 MAGGIO 2007
CASTEL MADAMA (RM)

Programma delle attività
Domenica
20 Maggio al Casone
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Ore 8,00 inizio del raduno e
iscrizioni (5 € per i grandi 2 € per i bambini).
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Ore 9,00 avrà inizio il VI^ Giro
del Casone, raduno podistico non
competitivo, in collaborazione con la FIASP (Federazione
Italiana Amatori sport per tutti).
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Ore 12,00 cerimonia di
premiazione: trofei per i primi atleti giunti al traguardo e
per i classificati entro la centoventesima posizione (ce la
puoi fare anche tu!) c’è il pacco-premio consistente in
olive da tavola, tozzotti e pasta biologica.
Domenica
27 Maggio al Casone
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10,00 – Trekking guidato
dall’Associazione La Compagnia del Casone lungo il
sentiero che attraverso il Bosco della Selva conduce al
sepolcro romano Grotta penta, I secolo d.c. e alla
suggestiva zona rocciosa delle “vene” (durata un’ora e mezza
circa, difficoltà leggera).
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11,00 - Torneo e Simultanea di
scacchi a cura del Circolo Scacco Matto di Castel
Madama;
- 11,30 -
Dibattito: Piano di sviluppo rurale; futuro delle Università
Agrarie; difesa dell’Aniene;
- 12,30 -
Apertura Stand Gastronomici;
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13,00 - Musica fino a sera con
Bella Piazza, la Ocio Jazz Blues band della
Scuola popolare di musica di Testaccio e la partecipazione
del gruppo percussionisti Rumors;
- 15,00 -
Lettura di brani tratti dal libro del Campione italiano di
corsa estrema Lino Iori, 50 anni di corsa in montagna,
a cura di Anacleto Lauri;
- 16,00 -
Seconda partenza del Trekking attraverso il Bosco della
Selva;
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Per l’intera giornata saranno
visitabili le mostre esposte all’interno del Casone:
Mostra sulla storia degli Usi Civici e Mostra del Campo
archeologico di Grotta penta. Esposizione del
progetto di completamento della struttura a Centro
educazione ambientale e Fattoria sociale.
Dibattito: Piano di sviluppo
rurale; futuro delle Università Agrarie; difesa del fiume Aniene
Il Psr offre molte possibilità di
accesso alle risorse europee, nazionali e regionali nel settore
agro-alimentare e del turismo rurale; occorre mettere in
contatto tutti i soggetti sociali, politici e istituzionali
coinvolti in modo da attivare e sostenere i necessari “progetti
integrati territoriali”.
Gli ambienti naturali costituiti dai
terreni dell’Università Agraria, da sempre fruiti dalla
popolazione locale, assumono oggi un ruolo importante per la
conservazione della biodiversità e insieme rappresentano un bene
culturale in quanto testimonianza di una civiltà contadina che
non c’è più. Ciò rende a queste terre collettive una forte
valenza sociale ed economica. Va quindi modificata la L.R. n 6
del 2005 che pone in liquidazione i diritti millenari delle
popolazioni laziali sulle terre di uso civico.La preziosa
sorgente del Casone offre un motivo in più per discutere
dell’acqua come risorsa pubblica e inalienabile. In particolare
occorre discutere del Pertuso(Altopiani
di Arcinazzo), l’ultima delle sorgenti perenni che alimentano l’Aniene
non ancora interessata dalla captazione da qualche tempo oggetto
di un progetto per “Interventi di adduzione idrica dalla
sorgente del Pertuso” di 690 litri al secondo.
Con tale intervento il fiume
rimarrebbe convogliato quasi per intero nell’acquedotto del
Simbrivio col risultato di lasciare scorrere a valle solo un
piccolo ruscello. Il prelievo dall’Aniene a favore del Simbrivio
è assurdo dato che questo acquedotto disperde il 50-60%
dell’acqua che trasporta. L’azienda privata ACEA ATO2 pur di
vendere l’acqua (un bene pubblico) piuttosto che investire nel
rinnovo delle tubature preferisce aumentare i prelievi alle
sorgenti, con le conseguenze appena descritte. Se le sostituisse
o le riparasse vedremmo dimezzato il fabbisogno dei comuni della
Valle.
Interverranno: Enrico
Fontana, Vice Presidente Commissione agricoltura della Regione
Lazio; Sergio Urilli, Assessore ambiente e agricoltura della
Provincia di Roma; Elio Romano, responsabile Ambiente Prc Lazio;
Ascani Vincenzo, Assessore ambiente e agricoltura del Comune di
Castel Madama; conduce Angelo Moreschini, Vice Presidente
Università Agraria di Castel Madama.
Stand gastronomici
Saranno gestiti da aziende agricole
locali con la presentazione di prodotti e piatti tipici:
fettuccine, carne ai ferri, formaggi, pane, dolciumi e tozzotti,
miele, olive da tavola, fave e bruschette all’olio di oliva,
vino e birra.
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Pasta da agricoltura biologica:
Molino Conti;
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Formaggio e ricotta: Azienda
agricola Testa Antonio;
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Carne bovina: Azienda agricola
La Mandria;
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Salumi e prosciutti: Madama
Salumi srl;
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Olive da tavola: Garofolive;
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Pane, dolci e tozzotti: Forno
Sisti;
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Miele biologico: Azienda
agricola l’Ape Artigiana;
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Fave, frutta, insalate, vino e
olio d’oliva: Azienda Agricola Giovanni Chicca;
-
Birra artigianale castellana:
Spad;
N.B. Il Casone si trova
sulla Via Empolitana, in direzione Ciciliano a 3 km dal casello
A24 di Castel Madama.
Cenni storici e descrizione del
luogo
Il Casone è una
residenza rustica edificata nella seconda metà del Settecento
dai marchesi Pallavicino di Busseto. Si trova ad est del centro
abitato di Castel Madama, nei pressi del confine comunale con
Ciciliano e Sambuci, a circa 800 metri dalla provinciale
Empolitana, dalla quale è raggiungibile con una strada sterrata
che parte dal ponte di Santa Cecilia in località Colle
Passero.L’edificio, che ha al suo fianco una ricca e pregiata
sorgente d’acqua che alimenta il fontanile altrettanto antico,
si trova al centro della Selva, un bosco di cerro e
roverella esteso 270 ettari, inserito in un’ampia zona di
pascolo. L’area è ricca di qualità naturali (geologiche,
vegetazionali, faunistiche) e storiche (costruzioni e sepolcri
d’epoca romana e testimonianze della cultura materiale
agro-pastorale).L’Università Agraria, sulla spinta delle
agitazioni contadine dovute alla carenza di terre coltivabili,
acquistò nel 1919 dal Cav. Vittorio Friedemberg diversi
territori dell’ex feudo Farnese tra i quali la Selva con incluso
il Casone. Da allora quest’ultimo è stato concesso in uso ai
pastori che avevano le greggi al pascolo nelle terre civiche e
usato persino come “porcareccia”. Sul finire degli anni ‘90 la
struttura, ancora occupata da un pastore, versava in avanzato
stato di degrado tanto da rendere necessaria un’ordinanza di
sgombero per il rischio di crollo del tetto.Nel 2001 l’edificio
è stato oggetto di una parziale opera di ristrutturazione: tetto
e primo piano completo di servizi, intonaci, pavimenti, infissi
e impianti. Un nuovo progetto di completamento prevede la
ristrutturazione del restante corpo dell’edificio e dell’area
esterna, gestito come Fattoria sociale con l’allestimento di un
Centro visite per l’educazione ambientale e una struttura
ricettiva con posti letto e ristorazione.Si tratta di una nuova
vita per il Casone e il circostante Bosco della Selva. Un
patrimonio di storia e natura riscoperto e apprezzato dalla
comunità castellana grazie alle iniziative dell’Agraria che,
promuovendo la Festa del Casone e altri eventi legati alle
attività didattiche delle scuole ed al tempo libero, ha
restituito valore economico e sociale ad un bene collettivo
ereditato da un passato arcaico, ma più che mai prezioso per la
comunità castellana del ventunesimo secolo.Il Casone ospita dal
2002 la Mostra permanente degli Usi Civici di Castel Madama,
inaugurata in occasione della seconda Festa del Casone. Nel 2003
è stato realizzato una mostra relativa al Campo archeologico
svolto sul sepolcro romano Grotta Penta, condotto dalla
classe II E sperimentale dell’Istituto d’arte di Tivoli in
collaborazione con la Compagnia del Casone, la
Sovrintendenza Archeologica del Lazio e l’Università Agraria.Nel
2006 è stato ottenuto un doppio finanziamento regionale: il
primo per il completamento della ristrutturazione dell’edificio
con gli obiettivi sopra indicati; il secondo finalizzato a
realizzare l’autonomia elettrica e termica attraverso l’impianto
di moderne tecnologie per la produzione di energia rinnovabile,
essendo il Casone una struttura completamente isolata, priva di
rete elettrica e idrica.

Poichè si
potrebbero verificare cambiamenti dei programmi e delle date,
annullamenti o rinvii degli eventi si consiglia di verificare
l'effettivo rispetto di date e programmi prima di partecipare alle
iniziative, informandosi presso i Comuni o gli organizzatori.
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