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Palio dell'Amico ARSOLI dal 24 al 25
giugno 2006
Il 24 e 25 giugno prossimi si svolgera' ad Arsoli, nei
pressi di Subiaco, il ''Palio dell'Amico'', festa medievale
storico - rievocativa della gesta di Amico Passamonti Signore di
Arsoli, capitano di ventura, vissuto tra il XV e il XVI secolo.
La manifestazione, giunta alla decima edizione, e' stata
organizzata anche quest'anno da Pro Loco, Comune, Compagnia
Arcieri dei quattro Borghi storici di Arsoli e dai priori degli
antichi rioni di San Bartolomeo, Castello,San Rocco e San
Lorenzo, che tutti insieme costituiscono il ''Governo
Generale''. Per l'occasione i rioni di Arsoli saranno
imbandierati secondo caratteristiche medievali, ed ospiteranno
cortei storici, disfide e giochi d'armi, l'esecuzione di antiche
musiche e l'esibizione di saltimbanchi e sbandieratori.
Il programma del Palio prevede l'inizio della manifestazione il
pomeriggio di sabato 24 giugno con il Corteo storico in costumi
d'epoca formato dalle Deputazioni dei Borghi, accompagnate da
musici, tamburini e sbandieratori di Castelmadama e dagli
arcieri della Compagnia dei quattro Borghi Storici di Arsoli. Il
corteo rendera' omaggio al Borgo San Rocco, vincitore
dell'edizione dello scorso anno, per poi proseguire verso Piazza
Valeria per il saluto al Governatore, l'abbinamento delle gare,
il giuramento e la benedizione dei ''Campioni'' e per lo
spettacolo degli Sbandieratori di Castelmadama.
Alle ore 20,30 le strade e le piazzette del borgo antico si
animeranno per il ''Convivio nei Borghi'' con animazioni e
spettacoli di corte. La giornata di domenica 25 giugno sara'
caratterizzata dalla esibizione in Piazza Grande, con inizio
alle ore 18, degli arcieri della Compagnia dei Quattro Borghi
Storici e dallo svolgimento di spettacoli di giochi d'arme, cui
seguiranno la disputa del Palio con prove di abilita' dei''Campioni''
dei Borghi, la consegna della Spada del Borgo vincitore, la
Festa nel Borgo e il convivio serale animato dalle famiglie dei
borghi con la preparazione e l'offerta di prodotti tipici
locali.
(fonte www.ansa.it)
Il Palio dell’Amico nasce il 28 giugno 1997 in concomitanza
delle celebrazioni del Millenario di Arsoli come evento
rievocativo di fasti medievali e come festa popolare che nella
"amichevole" contesa tra i "borghi" ritrova e rinsalda lo
spirito collettivo, quella "arsolanità" che ci fa orgogliosi del
nostro paese e della sua storia.
Non ci è dato sapere con certezza se
ad Arsoli si “corresse il Pallio” o si disputassero altri
“tornei”, però, possiamo verosimilmente pensare che in quei
secoli di giostre e tornei, anche nel nostro territorio si
“giocasse d'armi” se non altro per la presenza dei grandi casati
che all'epoca facevano bella mostra di se nell'organizzarli.
Siamo al sec. XVI, tempo di
pestilenze, incendi, assedi e di altrettante rinascite e
grandezze che già allora fecero assurgere il “feudo” a punto di
riferimento per gli equilibri politici.
Il "Palio dell'Amico" è ispirato al
personaggio arsolano più famoso di quel secolo: Amico Passamonti
Signore di Arsoli. Protagonista della successione al feudo agli
inizi del 1500, vittorioso nelle numerose lotte e negli intrighi
di corte, egli, uomo d'armi più che padrone feudale, divenne
famoso soprattutto per le gesta di valoroso condottiero e
capitano di ventura.
Tra le sue gesta militari, le
cronache dell'epoca riportano che il 17 febbraio 1528, mentre
l'esercito di Carlo V lasciava Roma dopo saccheggi e
distruzioni, Amico d'Arsoli al soldo del popolo romano, decimò
gli occupanti stranieri. Lo stesso papa Clemente VII, per punire
i Colonna che avevano dato fianco a Carlo V, mise l'esercito al
comando di Amico d'Arsoli e Napoleone Orsini.
L'episodio che gli diede gloria fu,
sicuramente, l'aver combattuto in difesa della Repubblica di
Firenze attaccata dal Principe d'Orange, e, come narra il Varchi
nella "Storia Fiorentina", il 4 ottobre 1529 durante gli scontri
tra le due fazioni, Amico d'Arsoli diede prova di "accortezza ed
ardore". Il nostro condottiero, combattente ardito e uomo
d’onore, fu agli ordini di Francesco Ferruccio, commissario
della Repubblica fiorentina, per la quale riconquistò San
Miniato ed altri territori.
Solo con l'inganno ed il tradimento
Amico d'Arsoli fu battuto e fatto prigioniero nella famosa
battaglia di Gavinana il 3 agosto 1530 e Fabrizio Maramaldo, che
già aveva infierito sul corpo del Ferruccio (quello della famosa
frase: "vile, tu uccidi un uomo morto"), vendette per 600 ducati
il Signore di Arsoli a Marzio Colonna, il nemico di sempre, che
lo uccise.
La spada di Amico, ambìto trofeo del
Palio fedelmente riprodotta da un artigiano locale, è contesa
oggi amichevolmente dai quattro antichi Borghi a ricordo delle
gesta di questo personaggio che portò il nome di un piccolo
possedimento come Arsoli a competere con i grandi dell'epoca.
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