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Il 16 luglio 2006 Festa della Madonna del Carmine a Acquafondata

E' una festa un po' particolare perchè legata ad un bellissimo episodio che vede protagonista alcuni contadini del paese e la Vergine stessa.
Siamo nel giorno 16 luglio 1841, ad Acquafondata sembra un giorno qualunque, il sole si sta alzando nel cielo e preparati gli arnesi, i contadini si recano nei campi a lavorare.Ma per Nicolina Carcillo e di riflesso per tutti gli altri abitanti del paese quello era un giorno speciale. Questa donna infatti portava da mangiare agli operai e ai familiari che stavano lavorando nei suoi campi, quando ad un tratto si accorse di una singolare e bellissima Signora, con un manto celeste, accompagnata da due angeli.La bella Signora chiese a Nicolina dove stava andando e perchè lavorarva proprio in quel giorno dedicato alla Vergine del Monte Carmelo.La invitò inoltre a far uscire dal terreno tutti gli operai e chiese espressamente che in quel luogo fosse costruita una cappella in suo onore.A queste parole e a questa esplicita richiesta, la donna si sentì rattristare perchè il marito, Benedetto, non credeva molto a Dio e ai Santi enon era praticante. La Vergine acoortasi di questo rammarico diede un segno a Benedetto e agli altri contadini lasciando rotolare un enorme sasso con il suo piede.A questo spettacolo Nicolina chiamò gli operai e suo marito e mostrò, a conferma di quanto detto, il grande sasso.All'inizio tutti erano scettici, ma poi vedendo il prodigio notando con quanto fervore ella raccontava l'accaduto nei minimi particolari, credettero e cominciarono a girare per Acquafondata a dintorni per raccogliere le offerte per la cappella che lì doveva essere edificata.
In poco tempo si ebbero i soldi necessari e fu costruita la cappella con tutto l'occorrente.Un arciprete, a lavori terminati, credette opportuno di ritirae la chiave della cappella al signor Benedetto e di tenersela per sé. Questi fu colto da seri dispiaceri e soffrì talmente tanto fino a perdere l'assennatezza di prima e a farsene una vera malattia, fu rinchiuso infatti nel manicomio di Aversa dove morì dopo appena 15 giorni.La santa moglie, invece, continuò a vivere ancora a lungo stimata da tutti, e quando sentì vicina la fine della sua vita, come se la Madonna le avesse predetto il giorno della morte, si vestì a festa, salutò tutti in paese e disse ai suoi familiari che sarebbe morta il mercoledi successivo.La devozione verso la Madonna del Carmine da allora andò sempre crescendo.
Successivamente venne eretta una nuova cappella a ridosso della precedente, perchè la fede verso la Madonna era così sentita che la prima costruzione non riusciva ad accogliere la grande massa di fedeli che ancora vi si reca.Ogni anno tutto il paese ritorna sul monte Carmelo in processione con grande solennità in due volte distinte: il 16 luglio, giorno dell'apparizione e il 28 agosto, per dare l'opportunità anche agli emigrati, che in quei giorni tornano al paese, di essere tutti festosamente uniti da un'unica grande fede: quella della Madonna del Carmine.
 


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