RICETTE DEL LAZIO


AL VINOANTIPASTICONTORNIDOLCIMINESTREPRIMICARNEFRITTIPESCE

Acquacotta della Tuscia

 
 pane casereccio raffermo

 olio extra-vergine d'oliva

 2 cipolle

 aglio

 peperoncino

 2-3 rametti di mentuccia Romana fresca

 4 patate grandi

 300-400 gr. di pomodori freschi

 1 kg. di cicoria di campagna

 sale

 

 Facoltativi:

 500 gr. di baccalà

 oppure

 1 uovo in camicia a persona

 

In una pentola contenente solamente acqua e sale,  mettete a cuocere le patate sbucciate e tagliate a metà, 3-4 spicchi d'aglio interi, le cipolle tagliate a fettine,  la mentuccia, il peperoncino e i pomodori a pezzi (un tempo, fuori stagione si usavano i pomodoretti piccoli a  grappolo, oggi si può anche usare la polpa di pomodoro in  bottiglia, oppure i pelati in scatola). La cicoria selvatica  va sbollentata a parte per qualche minuto, per eliminarne il sapore amaro non a tutti gradito, e va aggiunta in un secondo momento, mentre quella coltivata può essere  introdotta fin dall’inizio. Per ottenere un piatto unico più completo e più gradevole, a metà cottura si può aggiungere il baccalà, tenuto a mollo dalla sera  precedente, anche la parte meno pregiata (le cosiddette   “orecchie”), tagliato a quadrati non troppo  piccoli. In alternativa al baccalà, sempre nella forma di  piatto unico, a fine cottura si può aggiungere un uovo a  persona, cotto "in camicia" nel brodo della stessa zuppa  o addirittura sbattuto dentro. Durante la cottura è  necessario mantenere una certa quantità di liquido,  appena sufficiente per inzuppare il pane, aggiungendo  acqua calda o brodo di dado. A cottura ultimata, versate sul pane casereccio invecchiato di alcuni giorni,  predisposto nei piatti fondi singoli (in genere sono  sufficienti due fette sottili a persona), il brodo di  cottura insieme con la cicoria, le patate e un pezzetto di  baccalà o l'uovo in camicia, in modo da avere presenti  per ogni piatto tutti gli ingredienti. Lasciate riposare per qualche minuto con il piatto coperto, in modo che il pane  si possa bagnare adeguatamente, poi gettate via tutto il  liquido residuato non assorbito dal pane, e irrorate  abbondantemente la zuppa con olio extra-vergine  d'oliva.

 

 

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