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In una pentola contenente solamente acqua e sale, mettete
a cuocere le patate sbucciate e tagliate a metà, 3-4 spicchi d'aglio interi, le cipolle tagliate a fettine, la mentuccia, il peperoncino e i
pomodori a pezzi (un tempo, fuori stagione si usavano i pomodoretti piccoli a
grappolo, oggi si può anche usare la polpa di pomodoro in bottiglia, oppure i
pelati in scatola). La cicoria selvatica va sbollentata a parte per qualche
minuto, per eliminarne il sapore amaro non a tutti gradito, e va aggiunta in un
secondo momento, mentre quella coltivata può essere introdotta fin
dall’inizio. Per ottenere un piatto unico più completo e più gradevole, a
metà cottura si può aggiungere il baccalà, tenuto a mollo dalla sera
precedente, anche la parte meno pregiata (le cosiddette “orecchie”),
tagliato a quadrati non troppo piccoli. In alternativa al baccalà, sempre nella
forma di piatto unico, a fine cottura si può aggiungere un uovo a persona,
cotto "in camicia" nel brodo della stessa zuppa o addirittura sbattuto
dentro. Durante la cottura è necessario mantenere una certa quantità di
liquido, appena sufficiente per inzuppare il pane, aggiungendo acqua calda o
brodo di dado. A cottura ultimata, versate sul pane casereccio invecchiato di
alcuni giorni, predisposto nei piatti fondi singoli (in genere sono sufficienti
due fette sottili a persona), il brodo di cottura insieme con la cicoria, le
patate e un pezzetto di baccalà o l'uovo in camicia, in modo da avere presenti
per ogni piatto tutti gli ingredienti. Lasciate riposare per qualche minuto con
il piatto coperto, in modo che il pane si possa bagnare adeguatamente, poi
gettate via tutto il liquido residuato non assorbito dal pane, e irrorate
abbondantemente la
zuppa con olio extra-vergine d'oliva. |