Number of online users in last 3 minutes
                
       
                              

 

 

 

AL-MAGHRIBI

 

MATHNAWI

 

Se in questa raccolta di poesie vedrai

taverne, osti e ubriachi,

idoli e zunnar, croci e rosari,

cristiani, zoroastriani, pagani, brocche e conventi,

vino e bei fanciulli, candele e ginecei,

melodie di liuto e canti d’ubriachi,

liquori e osterie, e gli sfaccendati delle bettole,

compagni, coppieri, tavole da gioco e fervide preghiere,

il dolce suono dell’organo e del flauto il lamento,

il sabuh e le assemblee e coppe di vino una dopo l’altra,

otri e calici, e le giare del venditor di vino,

e fare a gara nel trangugiar liquori,

correre dalla moschea alla taverna

e in quel luogo rilassarsi un po’,

per un bicchier dar in pegno se stessi

al vino il corpo, e l’anima affidare,

rose, roseti, cipressi, giardini e tulipani,

e il racconto della rugiada dell’aurora;

peluria, nei, snelle figure e sopracciglia,

guance, visi, gote e lunghe trecce,

labbra, denti e occhi ebbri e seducenti,

teste e piedi, cintole e polsi e mani...

Bada a non imbarazzarti per tutto ciò,

ma fatti coraggio e scovane il significato:

non t’impigliare nell’aspetto delle espressioni

se sei tra coloro che san capire quel che indicano!

Purifica il tuo sguardo se vuoi veder la purezza,

va via dalla buccia se vuoi vedere il nocciolo:

se non distogli lo sguardo dagli aspetti esteriori

come potrai diventare un conoscitore di misteri?

Poiché ciascuna di queste parole ha un’anima

e sotto ognuna di esse v’è un mondo…

Tu cerca l’anima loro e passa via dal corpo,

lascia perdere il nome e ricerca il nominato:

non tralasciare alcun dettaglio,

finché diverrai compagno a Verità.

 

                                                                                                                                                            

                       

 

 

Statistiche web e counter web