Blandiva
un sorriso
odioso e beffardo
tronfiava
il suo cerato viso.
Rutilava
nel calice
il fragrante vino
lui me lo offriva
con superbia, arroganza.
Fluttuando la bocca
lo assaporai
e alla salute lo libai.
Simulando l'ebbrezza
intingendo un dito
nella sua coppa
dalla guancia alla bocca
gli segnai... <addio>
Afferrai il momento
con il mio animoso "vino"
dolce, amaro
frizzante orpello
del mio ardimento.