|
GABRIELE QUATTROMANI
(Napoli,
1802 - 1877)
Traduzione in lingua napoletana di un
carme di OVIDIO
A
MECENATE, 3,VIII
. . . . . .
. . . . . . . . .
Ogge è
ffesta, è lo capo de ll’anno,
e bbolimmo ncignà no peretto,
che s’ha fatto ncantina no lietto
da che Tullo era Cuònsolo ccà;
E scippata
la pece a lo tappo
inchie a cciento le llampe, e po anchiute
vive, e ddì «a ll’ammico nzalute
che la sciorta volette sarvà».
E la cena
ha dda fa schiarà juorno,
Mecenà, senza còllera o fele,
s’hanno a strùjere torce e ccannele,
nce volimmo stanotte sfrenà.
. . . . . .
. . . . . . . . . .
|