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MARIA GRAZIA NIGI

 

BRINDISI & LETTURA DI UN POETA D'ALTRI TEMPI

 

 

Il fine dicitore (un po' trombone),
si sta alzando in piedi
per brindare,
guardando stralunato i
commensali,
che stanno fermi lì,
senza fiatare...
Mentr'egli si tormenta
un baffo per trovare,
la giusta intonazione.
Tossisce un po' e avvia
col suo vocione
l'ultima creazione.
Convinta di cotanta luce,
è di per sé
la poesia sovrana.
Che se la metti alla finestra,
può illuminare anche a
distanza
ogni più buia via.
Ogni coscienza,
ogni sfrontata istanza,
come la mia
dove è richiesto l'assoluto
ascolto,
senza andar via...

 

                                                                                                                                                            

                       

 

 

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