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LI PO
Li Po
(701-762) è conosciuto in Occidente come spirito avventuroso e spensierato, e
infatti i suoi temi preferiti furono la gioia di vivere, l’amore, l’amicizia
e gli effetti dell'ubriachezza. Però nella sua poesia sono forti i riferimenti
alla filosofia Taoista e quindi egli nel suo concetto di “ubriaco”
rappresenta non più il personaggio in preda ai fumi dell’alcol, bensì colui
che si lascia rapire da estasi profonda, pienamente in armonia con la natura
circostante, nella sua costante ricerca di verità e saggezza, rappresentate
dalla Luna.
Secondo la
tradizione, Li Po morì annegato nel 762, mentre cercava di pescare la luna che
si rifletteva nello stagno…
In
mezzo ai fiori, con una coppa di vino
mi trovo a bere solo: non ho compagni.
Alzo la tazza e l'offro alla splendente luna.
Mi rivolgo all'ombra: siamo così in tre.
Poiché la luna non può bere
e l'ombra unicamente segue il mio corpo.
Alla luna m'accompagno, intanto, e all'ombra;
poiché bisogna pur godere: è primavera.
Io canto: la luna mi guarda e pare avanzi.
Io danzo: l'ombra mi si agita in disordine.
Finché in me sono, siamo buoni amici,
quando cado ubriaco, ognuno se ne va.
Una platonica amicizia stabiliamo eterna:
il prossimo incontro lassù nella Via d'Argento.
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