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GAVORCHIO, alias
DOMENICO BERTUCCELLI
IR VIN'
C'è chi l'assaggia empiendosi la bocca,
c'è chi, colla lingua su'r palato schiocca.
ma io ci ho provo già più di mille vorte
e se anco la tentassion' mi piglia così forte,
appena intraveggo questo rossore controluce
un pensiero mi tormenta cume fusse' na puce.
La mente mi ritorna allo scasso, alle barbate
a quando ginocchioni in tèra l'ho innestate,
alle mano diacce intiriszite, 'vando le potai
allo 'zzorfo. al rame e a quando le sappai.
N'ho visto anco i pippori cresce e colorassi,
belli tondi, neri,sardi, grossi e duri come sassi,
po' dorcioni e sugosi schiacci cor pigion'
dalla bigongia ènno finiti ner' tino boccalon'
lì, ha bollito e ribollito, e doppo travasato,
per tre mesi in della botte s'è bello e riposato.
Ora me lo ritrovo qui sopra a'r tavolino,
e n'un mi risce proprio di chiamallo vino,
dallo scasso alla cantina, ho tanto tribbolato,
che mi pare sia sudore ar sangue mescolato.
Così, ir succo di fadighe, di mille e un'affanno
invece di sorseggiarlo, d'un corpo lo tracanno.
Gildo dei Fantardi (nostro
fedele amico) ci manda questa poesia di un altro grande poeta lucchese. Sue le
note biografiche sull'autore.
"Gavorchio,
al secolo Domenico Bertuccelli di Lucca, è stato anche lui uno di quei poeti che
hanno fatto parte dell'associazione Cesare Viviani e fino a poco tempo fa ne è
stato uno degli artefici e promulgatori maggiori, per la scrittura e la
diffusione del nostro vernacolo. La poesia fa parte di una raccolta intitolata
"Versi Sperversi", pubblicata dall'associazione Culturale Cesare Viviani e
inserita nella collana "Autori lucchesi". Domenico Bertuccelli, in arte
Gavorchio, si diletta a scrivere poesie, racconti ed altro in vernacolo lucchese,
lingua che mastica veramente bene e la fa digerire ai lettori e al pubblico,
quando si propone per degli incontri dal vivo. Nelle sue poesie, nei suoi
racconti c'è tutta la sua capacità di incamerare quello che gli accade intorno
per poi riportarlo a modo suo in rime e racconti. Per saperne di più su
Gavorchio, andate a visitare il sito che lo riguarda:
www.gavorchio.altervista.org."
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