|
ROCCO GALDIERI
(Napoli, 1874 - 1923)
A
TTAVULA
. . . . . .
.
Vevimmo; ma
vevimmo mmesurato...
Uno bicchiere... o duie...
Si no, pe’ scanzà a nnuie,
dicimmo… ch’era ’o vino mmisturato...
E ’o
canteniere nun ce stima cchiù!
. . . . . .
.
...E
si uno fa caré ’ncopp’ ’o mesale
quacche bicchiere ’e vino,
chillo che sta vicino,
a uocchie a uocchie, nce spannesse ’o ssale…
Ca si no ’a
macchia... nun se leva cchiù!
TRADUZIONE
A TAVOLA
. . . . . .
.
Beviamo; ma beviamo con misura...
Un bicchiere... o due...
Sennò, per evitare noie,
diremo... che era vino adulterato...
E il cantiniere non ci stimerà più!
. . . . . .
.
...E se qualcuno fa cadere sulla tavola
qualche bicchiere di vino,
quello che sta vicino,
di volta in volta, ci versa sopra il sale...
Che sennò la macchia... non si leva più!
|