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MARCO D’ARIENZO (Napoli, 1811 – 1877)

 

MAGNAMMO, AMICE MIEIE, E PO VEVIMMO

 

Magnammo, amice mieie, e po vevimmo,
’nzi ch’arde lo lucigno a la cannela;
pocca st’ora de spasso ca tenimmo
scappa, comme pe mare fa na vela.

Nnce simmo mo, vedimmoncenne bene!
Lo presente è no sciuscio e non se vede!
Lo passato è passato e cchiù no vene…
e a lo dimane chi nce mette pede?

 

TRADUZIONE

 

MANGIAMO, AMICI MIEI, E POI BEVIAMO

 

Mangiamo, amici miei, e poi beviamo,

finché arde lo stoppino della candela;

breve è questa ora di divertimento che abbiamo

e fugge, come una vela sul mare.

Siamo qui adesso, rendiamocene conto!

Il presente è un attimo e non si afferra!

Il Passato è passato e più non torna...

e nel domani chi ci mette piede?

 

                                                                                                                                                            

                       

 

 

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