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GIUSEPPE GIOACHINO BELLI (Roma, 1791 - 1863)

 

ER VINO


Er vino è ssempre vino, Lutucarda:
Indove vòi trovà ppiù mmejjo cosa?
Ma gguarda cqui ssi cche ccolore!, guarda!
Nun pare un'ambra? senza un fir de posa!


Questo t'aridà fforza, t'ariscarda,
Te fa vvienì la vojja d'èsse sposa:
E vva', si mmaggni 'na quajja-lommarda,
Un goccetto e arifai bbocc'odorosa.


È bbono assciutto, dorce, tonnarello,
Solo e ccor pane in zuppa, e, ssi è ssincero,
Te se confà a lo stommico e ar ciarvello.


È bbono bbianco, è bbono rosso e nnero;
De Ggenzano, d'Orvieto e Vviggnanello:
Ma l'este-este è un paradiso vero!


(Terni, 3 ottobre 1831)

 

TRADUZIONE

 

Il vino è sempre vino, Lutucarda:

dove puoi trovare cosa migliore?

Ma guarda che colore! Guarda!

Non sembra un'ambra? senza neanche un filo di posa!

 

Questo ti ridà forza, ti riscalda,

ti fa venire voglia di esser sposa:

e poi, se mangi cacca di vacca,

un goccio e ti profuma la bocca.

 

E' buono asciutto, dolce e tosto,

solo e con zuppa di pane, e, se è genuino,

aiuta lo stomaco e il cervello.

 

E' buono bianco, è buono rosso e nero;

di Genzano, di Orvieto e Vignanello:

ma l'Est Est è un vero paradiso!

 

                                                                                                                                                            

                       

 

   

 

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