Arrivano a scuola i distributori di frutta e verdure  

 

Non più le classiche merendine ma frutta e ortaggi freschi rigorosamente prodotti nel Lazio. È stato inaugurato stamani, al liceo Tasso di via Sicilia, il primo distributore automatico di prodotti di agricoltura biologica. Il progetto è promosso e sostenuto (con un finanziamento di 84 mila euro) dall'assessorato regionale all'Agricoltura e il Lazio è la prima regione d'Italia a promuovere una sperimentazione del genere. Gli studenti potranno scegliere il loro spuntino a base di pere, mele, mandarini e arance al costo di 50 centesimi, ma anche di banane del mercato equo e solidale (80 centesimi) e pomodorini (1.30 euro). Ma tra un paio di settimane ci saranno anche le fragole e le ciliegie romane.
Tutti prodotti di stagione, insomma, con tanto di etichetta di tracciabilità (sulla merce è indicata origine e data di raccolta) e la cui freschezza è garantita da un dispositivo Gsm collegato alle macchine. Il sistema consentirà di effettuare controlli e ricambi giornalieri dei prodotti.
Entro la fine di aprile altri 10 distributori verranno istallati in scuole, uffici romani e ospedali, a cominciare dall'istituto tecnico commerciale "Sandro Pertini" alla Borghesiana. Poi toccherà anche il liceo Mamiani, l'agrario Sereni, l'Acea, le Poste Italiane, i tre nosocomi Sant'Andrea, Gemelli e San Giovanni e, naturalmente, la sede della Regione Lazio.
 

Aprile 2007

 

 

                                   

                                          

 

 

 

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