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IN 30 LICEI DELLA CAPITALE MELE, PERE E ARANCE

AL COSTO DI 1 EURO



All’inizio sarà uno choc per i ragazzini, ma sai che vittoria per tutte le mamme che non sono mai riuscite a piazzare sulla tavola dei loro figli nemmeno un mandarino, un acino d’uva! E adesso la frutta sarà lì, davanti a loro, proprio nelle scuole, in un distributore automatico e colorato: mele, pere, banane, pomodorini, uva, arance, kiwi, rigorosamente biologici, lavati, incartati, con la data di scadenza e il luogo di produzione, pronti per essere mangiati. Al costo di 1 euro.

Si comincia con un progetto pilota, finanziato dalla Regione con quasi 300.000 euro, portando i distributori dell’azienda Biosì in trenta licei romani, poi nei ministeri, nei palazzi degli enti pubblici e dopo ancora negli ospedali.

È stato esposto alla prima Biofiera di Roma, allestita al Parco della Resistenza, il distributore frigorifero: ogni piano una temperatura diversa, perché diversa è la frutta, ogni vaschetta un contenitore. Giornalmente le macchine verranno caricate: tramite un sistema wireless gli operatori dell’azienda sapranno quali sono i prodotti mancanti. E da lì, partirà il rifornimento della frutta, ogni contenitore contiene cento, centoventi pezzi.

Merendine addio, i ragazzi scoprono la frutta, e sarà un piacere, visto che poi è frutta biologica, senza traccia di fitofarmaci, né altri tipi di veleno. Nel Lazio lavorano quasi settemila aziende biologiche: la Regione garantisce un contributo annuale affinché le aziende non usino i fitofarmaci e arrivino a mandare sulle tavole dei romani frutta sana.

 

(fonte www.greenplanet.net)

                                   

                                          

 

 

 

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