Inaugurato nel
1999, il museo è allestito nell’antica “Grancia” di San Pietro.
La Grancia (dal latino parlato granaio) è un edificio, che nel
medioevo era annesso alle abbazie, in questo caso di proprietà
dei monaci del Monte Amiata.
Dal sogno di un uomo semplice Luigi Poscia, nato in un piccolo
paese del viterbese, inizia la storia del Museo della terra. La
sua volontà è quella di mantenere viva la memoria del proprio
borgo attraverso la raccolta di circa 1500 oggetti.
Nel museo che visitate fate un viaggio attraverso le cose e il
tempo e cogliete la stretta relazione che c’era tra la casa, la
bottega, il mercato, gli animali e la terra.
Gli strumenti che erano usati nel quotidiano restituiscono la
semplicità che abbiamo dimenticato. Conoscere la vita e il
lavoro del contadino è un’occasione unica per apprezzare i segni
della vita dell’uomo. La storia di Latera è raccontata dai
protagonisti, ripresi in video ed audio e dalle antiche foto.
Attraverso le immagini si rivelano la religiosità, i giochi, le
storie, i proverbi e i canti che s’incrociano con le dolorose
lotte per la gestione del territorio.
Al piano superiore abbiamo allestito il gioco dei quattro
cantoni e l’ingresso nella “soffitta dei ricordi”, dove la
storia si materializza uscendo dalle casse dei bauli.
Il giardino esterno è il laboratorio per imparare a riconoscere:
la vigna, il frutteto, la macchia mediterranea, i grandi alberi
(quercia, castagno ed olivo), l’orto medievale, le piante
aromatiche e medicinali.
Per saperne di più:
http://www.museodellaterra.it/#