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MUSEO
DELLA LIUTERIA
DI ARPINO (FR) |
L'arte della liuteria ha
goduto ad Arpino di una tradizione affermata e gloriosa.
Merito della bottega del Maestro Luigi Embergher,
valentissimo costruttore di strumenti musicali a corda
attivo in città durante la seconda metà dell'Ottocento, e
del suo allievo e continuatore Domenico Cerrone, che
subentrò all'Embergher nel 1938 alla guida dell'attività. Il
laboratorio, che Embergher fondò nel 1880, si trovava in
vicolo Morelli, una traversa di via Pio Spaccamela, verso il
quartiere Colle, ed è stato attivo fino agli anni Cinquanta.
La bottega Embergher-Cerrone, che contava ben quindici
dipendenti, era specializzata nella realizzazione di
mandolini di tipo "romano" ed arrivò a produrre circa cento
strumenti al mese: un'abilità nella quale i due Maestri
liutai rasentarono la perfezione, producendo strumenti dalle
qualità armoniche ed estetiche elevatissime. Con Cerrone, la
produzione si estese anche ai violini e alle chitarre.
Mandolini ed altri strumenti a corda usciti dalla bottega
arpinate vennero a lungo esportati in tutto il mondo, e
furono celebri per le loro caratteristiche, guadagnando ad
Embergher e a Cerrone prestigiosi riconoscimenti
internazionali. Oggi, a testimonianza di questa antica e
nobile arte, è sorto il Museo della Liuteria, che raccoglie
ed espone i prodotti finiti e le fasi di lavorazione seguite
nella storica bottega Embergher-Cerrone. Si possono
osservare gli strumenti musicali nei diversi momenti di
realizzazione, i macchinari e le attrezzature impiegate,
alcune delle quali costituiscono dei veri e propri pezzi
unici. Completano l'esposizione progetti, documentazione
sull'attività della bottega e attestati di merito conferiti
ai due Maestri liutai.
Info:
www.arpinoturismo.it/
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