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MUSEO CIVICO DI GROTTE DI CASTRO (VT)

 

 

I locali in cui è ubicato il Museo sono stati acquistati a proprie spese dall'Amministrazione Comunale di Grotte di Castro nel 1983 e ristrutturati in vista della nuova destinazione, grazie ai finanziamenti accordati dalla Regione Lazio, sulla base della L.R. 65/'85. Corrispondono al piano terra e al piano seminterrato di un edificio storico che nel XVIII secolo era adibito a palazzo del Podestà. Il palazzo costruito intorno al 1400, presenta nelle stanze adibite a museo i resti murari da attribuire alla struttura difensiva: si può vedere la sala d'armi che conserva il camino e la feritoia per il controllo del ponte levatoio. Entrambi i locali furono modificati circa un secolo fa ed adattati ad accogliere un mulino ad olio, di cui si conserva ancora in sito una grande macina a due ruote, inserita nell'esposizione museografica. Il Museo è stato inaugurato nel 1993 con l'allestimento di una mostra didattica, divenuta in seguito permanente, incentrata sulle scoperte effettuate dalla Sovrintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale in collaborazione con i volontari del locale Archeoclub, nel territorio comunale (Vigna della Piazza e Pianezze). Nell'anno 2000, la collezione si è arricchita di nuovi reperti, facenti parte dei corredi funerari ritrovati nella necropoli di Centocamere e Valle Muje. La struttura museografica è divisa in due sezioni principali che hanno il compito di illustrare i due momenti storici più significativi di Grotte di Castro: quello etrusco (al piano superiore) e quello medievale (al piano inferiore) con l'inserimento di alcune tematiche relative sia a quelle manifestazioni dell'attività umana che stanno scomparendo sotto l'impulso della moderna tecnologia sia alle più radicate tradizioni popolari. Le due sezioni del museo, integrandosi a vicenda, offrono due diversi aspetti di uno stesso contributo culturale, attraverso cui viene ricostruita quella realtà storica che da almeno tre millenni la comunità di Grotte di Castro esprime. La sezione archeologica ha soprattutto il compito di ricostruire la storia dell'abitato della Civita, da cui è disceso quello attuale; alla sezione delle Tradizioni Popolari il compito, invece di perpetuare i vari aspetti che hanno plasmato la fisionomia del moderno abitato e che, mantenendosi inalterati per secoli, risultando oggi in gran parte obsoleti, rischiano di andare perduti per sempre.

Per saperne di più: http://www.comunegrottedicastro.it/

                                                                                                                                                            

                       

 

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