VITERBO - I MUSEI

 

MUSEO DELLA CERAMICA DELLA TUSCIA   Via Cavour, 67

 

Il Museo della Ceramica della Tuscia è ubicato al centro della città, ospitato al piano terra, nei locali di proprietà della Fondazione Carivit, del cinquecentesco Palazzo Brugiotti, splendido esempio di architettura post rinascimentale.Disposto su una superficie di circa 440 mq. si articola in più sale che si aprono infine su un giardino "a sorpresa" decorato da fontane figurate. Il museo ospita circa 200 reperti medioevali e rinascimentali in gran parte provenienti dall'area dell'Alto Lazio. Accanto alle primitive panate a impasto semplice, risalenti al XII secolo, è possibile ammirare variegati manufatti della quattrocentesca "famiglia verde" e splendidi esemplari decorati a "zaffera" blu a rilievo.
Ai secoli XVI e XVII appartiene il gruppo della ceramica castrense dai colori solari e le caratteristiche casupole dipinte " a guazzo". Seguono, in un percorso cronologico, la serie dei vasi da farmacia del 1600 decorati con stemmi dell'Ospedale e del Comune di Viterbo.
Questo medesimo stemma è presente anche sull'ultimo ed unico reperto settecentesco della collezione.Accanto all'itinerario cronologico due gruppi di manufatti completano l'esposizione: il corredo di una spezieria del XV secolo con albarelli e orcioli, su cui sono incise le capacità del contenuto e un gruppo di ceramiche ispano-moresche, provenienti dal Museo di Barcellona.La produzione ceramica di panate, boccali e piatti è già menzionata negli statuti viterbesi del 1251 che stabiliscono le norme per regolamentare l'attività artigianale dei vasai.
La prima metà del secolo XV risalgono le produzioni del verde a rilievo e quelle a "zaffera" di qualità particolarmente pregiata per il corposo stato di blu cobalto su fondo perlaceo. Il XVII secolo segnerà la decadenza dell'arte dei vasai con l'introduzione della porcellana. Il Museo della Ceramica della Tuscia, iniziativa congiunta della Fondazione Carivit e del Comune di Viterbo, è aperto al pubblico dal giugno 1996 ed ha sede in Viterbo via Cavour, 67.
 

Per saperne di più: http://www.fondazionecarivit.it/


 

 

 

 

 

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