ROMA - GLI EDIFICI

 

 

PALAZZO DEL VIMINALE  Piazzale Viminale   

 

Il Palazzo del Viminale fu concepito da Giolitti come sede con funzioni governative a differenza di altri monumentali edifici, adibiti successivamente ad analoghi scopi. In particolare avrebbe dovuto ospitare il centro nevralgico dellŽEsecutivo in quanto la carica del Presidente del Consiglio dei Ministri e quella del Ministro dellŽInterno, in quellŽepoca, facevano capo ad una stessa persona. Solo nel 1961 il Viminale divenne sede esclusiva del Ministero dellŽInterno dato che la Presidenza del Consiglio si era trasferita a Palazzo Chigi. Giolitti commissionò allŽarchitetto Manfredo Manfredi la progettazione del Viminale, che doveva sorgere, secondo la volontà dello statista , accanto al Quirinale ed al Parlamento. LŽincarico, conferito nel 1911 con apposito decreto ministeriale,  comportò anni di lavoro nel corso dei quali vi furono vari progetti, a cura di Manfredi, modificati sia nellŽubicazione degli edifici, sia nella scelta dei materiali utilizzati, soprattutto per motivi di carattere economico.
Il progetto definitivo fu approvato il 15 ottobre del 1912 dal Ministero dei Lavori Pubblici, confermando lŽimporto complessivo di spesa in 8 milioni circa ed il 23 ottobre dello stesso anno anche il Consiglio di Stato diede la sua approvazione. I lavori di costruzione dellŽedificio principale terminarono nel 1923 ad eccezione del grande Scalone dŽonore del Palazzo della Presidenza, solo parzialmente completato e privo delle previste decorazioni, per un importo di spesa pari a circa 20 milioni di lire. Fu inaugurato ufficialmente il 9 luglio 1925. LŽarchitetto Manfredo Manfredi risaliva direttamente alle fonti della Classicità greco-romana adattandone le forme al gusto ed alla sensibilità dellŽepoca. La coerenza estetica del Manfredi  nel ricercare un “nuovo stile”tenendo conto della tradizione classica resta forse il suo maggiore merito artistico. LŽarea prescelta per la costruzione del nuovo Ministero era quella denominata di Panisperna, situata sul Colle Viminale. Manfredi ne diede una descrizione nella Relazione  del Progetto di massima :”La fronte sulla Via Palermo è occupata per una profondità media di metri quindici da una serie di fabbricati di proprietà privata  e quella sulla Via De Pretis dallŽIstituto Anatomico-Fisiologico. Verso Via Balbo, alquanto internati stanno lŽIstituto di Chimica e lŽIstituto di Fisica della R. Università di Roma”. Tra questi edifici  quello che riveste particolare interesse, da un punto di vista architettonico, è lŽIstituto di chimica ,in stile rinascimentale, con lŽelegante chiostro ad arcate su colonne romane dai capitelli ionici. Sul fronte verso il  Ministero vi è unŽampia  terrazza coperta, al centro, da una loggia ottocentesca rimasta in precedenza chiusa e riportata  al suo aspetto originario proprio durante i lavori di costruzione del Palazzo Viminale. NellŽIstituto di Fisica, trasferito successivamente  nella nuova Città Universitaria, la tradizione  vuole  che Enrico Fermi abbia compiuto i  suoi primi geniali esperimenti, utilizzando, tra lŽaltro, la vasca antistante lŽingresso principale ancor oggi conservata dal Ministero. Il Palazzo del Viminale è costituito da grandiosi frontali esterni cui corrispondono gli ampi spazi interni dei cortili collegati da una complessa ed efficiente rete di passaggi di comunicazione coperti. La struttura è attraversata, nei suoi 5 piani, nelle centinaia di stanze, da una serie di itinerari incrociati, di percorsi dŽonore che innervano lŽintera struttura planivolumetrica. Specie nella zona più monumentale del Palazzo della Presidenza si possono ammirare: lŽimponente ingresso a tre fornici del Palazzo della Presidenza, il vestibolo, gli elementi di collegamento tra questo e il Palazzo degli Uffici, i grandiosi e severi ingressi secondari, i cortili dalle svariate aperture con le cornici, le grandi trifore ed i raffinati balconi angolari del Palazzo della Presidenza. Degni di rilievo sono lo scalone dŽonore del Palazzo degli Uffici, la sala del Consiglio dei Ministri ed il salone di ingresso dello scalone al piano nobile con le decorazioni in legno pregiato, marmi e stucchi e gli eleganti inserti a vetro. La piazza su cui si affaccia lŽedificio, i cui lavori furono portati a termine nellŽaprile del 1931,  con i lampioni a colonne fasciate da un motivo decorativo, i candelabri formati da cesti stilizzati dŽacanto, i parapetti della scala decorati da giganteschi volute e la vasca, al centro dello spazio, circondata dalle rampe carrozzabili, rappresenta anchŽessa una testimonianza  della maestria dellŽarchitetto Manfredi.

 

Fonte:  www.interno.it

 

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