ROMA - GLI EDIFICI

 

 

PALAZZO NARDINI  via del Governo Vecchio, 39

 

Lo costruì il Cardinale di Milano Stefano Nardini, nel 1473-77, per svolgervi le funzioni di governatore di Roma alle quali era stato chiamato da Sisto IV. La strada di Parione, riordinata dal pontefice, era in quel momento alla moda e la gente di curia la preferiva per costruirvi i suoi palazzetti. Questo nacque severo, con più torri - ereditate da una precedente costruzione medievale - oltre a quella ancora oggi superstite, e con il portale di marmo a bugnature con punta di diamante. Inizialmente, il palazzo ebbe la facciata sulla retrostante Via della Fossa; quella su Via del Governo Vecchio appartiene alla fase conclusiva della costruzione ed è la più elegante.
I governatori di Roma vi ebbero sede a lungo e, quando nel settecento passarono a Palazzo Madama, il nome "Governo Vecchio" rimase al palazzo e alla strada.
Di fronte si trova Palazzo Turci, costruito ai primi del cinquecento forse su una antica torre. Il piccolo edificio, di chiara derivazione dal modello del Palazzo della Cancelleria, costituisce un esempio eccezionale di applicazione a Roma dei nuovi canoni architettonici alla abitazione privata.

 

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