|
Il palazzo sorge in un'area che in antico era occupata dalle
officine per la lavorazione del marmo, probabilmente in
prossimitā di un tempio dedicato ad Apollo. Nel medioevo la via
dei Soldati coincide con un cammino di ronda lungo un sistema
fortificato che divide il dominio Orsini da quello Colonna , due
famiglie che si spartiscono il controllo della cittā al punto
che il Papa č costretto per quieto vivere, a sdoppiare alcune
cariche per far contenti entrambi. Quindi le case medievali
vengono gradualmente accorpate in un solo edificio realizzato ,
tra il Quattrocento ed il Seicento , da diversi committenti:
Girolamo Riario, Francesco Soderini cardinale di Volterra,
Innocenzo Cybo e altri cardinali spagnoli , infine il cardinale
Marco Sittico Altemps e suo nipote Giovanni Angelo. Alla fine
dell'Ottocento, quando l'edificio, passato a Giulio Hardouin,
divenne di proprietā della Santa Sede e fu concesso in uso al
Pontificio Collegio Seminario Spagnolo, si operarono profonde
trasformazioni, in parte rimosse con il restauro. Dal
Cinquecento ospita la collezione di statue antiche del cardinale
Marco Sittico Altemps e la annessa Bibliotheca Altempsiana,
entrambe smembrate e parzialmente disperse nei secoli
successivi. Con la recente acquisizione dell'edificio da parte
della Soprintendenza Archeologica di Roma del Ministero per i
Beni e le Attivitā Culturali, č stato possibile recuperare i
caratteri architettonici e, in gran parte, quelli del sistema
decorativo, pittorico e plastico, degli ambienti interni ed
esterni ed adibire gli spazi per ospitare la sede del
dipartimento di Storia del Collezionismo del Museo Nazionale
Romano |
