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ROMA - I MONUMENTI
PONTE SANT' ANGELO
La costruzione
di questo ponte, che risale all'anno 126 d.C. fu voluta dall'imperatore Elio
Adriano, da cui prese il nome, per accedere al grandioso Mausoleo che si era
fatto erigere e nel quale fu sepolto due anni dopo.
Il ponte assunse il nome attuale nel 600, quando Papa Gregorio Magno ebbe, come
narra la leggenda, la visione dell'angelo che rinfodera la spada significando
cosi' che l'ira divina era cessata e, con essa, la pestilenza.
Contemporaneamente, anche il mausoleo di Adriano cambiò nome e funzione e, da
tomba imperiale divenne Castel S. Angelo, fortezza dei Papi.
Lungo 135 mt. a 5 arcate (le due laterali sono interrate) ornato delle statue
degli Angeli è il ponte piu' bello di Roma e il piu' significativo nella storia
del Papato.
Per molti anni ponte S.Angelo divenne luogo di esecuzione della pena capitale e
di esposizione dei corpi dei condannati a morte. La prima esposizione risale
all'anno santo del 1500 e si tramanda che ben 18 impiccati furono appesi sul
ponte, nove per ogni ingresso. Negli anni seguenti furono sì numerose le
impiccagioni che in seno al popolo nacque il commento proverbiale: "Ce sò più
teste mozze su le spallette che meloni al mercato".