ROMA - I MONUMENTI

 

 

MAUSOLEO DI LUCILIO PETO Via Salaria 125    Come arrivare

 

La tomba è a pianta circolare, costituita da un tamburo (circa 34 metri di diametro per una altezza di 16 metri) con il nucleo in opera cementizia, rivestito da un paramento in blocchi di travertino compreso tra due semplici comici a dentelli. La copertura era con buona probabilità costituita da un tumulo di terra conico.
Al centro del fronte principale, incisa su una lastra marmorea, inquadrata da un kima lesbio con palmette agli angoli, è una grande iscrizione che attribuisce il mausoleo ad un facoltoso membro della Gens Lucilia: Lucilio Peto, tribuno militare, prefetto dei fabbri e della cavalleria che costruì la tomba, quando era ancora in vita, per sé stesso e per la sorella Lucilia Polla.
La tipologia di questa tomba, assai diffusa in epoca Augustea, la qualità della muratura, la semplicità della decorazione e la bellezza dei caratteri epigrafici dell'iscrizione, datano questo monumento agli ultimi anni del I secolo a.C.
Da un ingresso posteriore si accede all'interno del mausoleo. Un corridoio coperto a volta, rivestito di fine intonaco bianco e pavimentato con un battuto di calce, conduceva alla cella sepolcrale: questa presenta una pianta cruciforme, coperta a crociera, con tre nicchie nelle quali erano collocati altrettanti letti funerari (uno soltanto è ancora conservato), del tipo a kline schematica con l'estremità destra rialzata per l'appoggio della testa.
Il mausoleo fu successivamente abbandonato ed in epoca Traianea quasi completamente interrato. Il monumento ebbe però una seconda vita in epoca assai più tarda; infatti nel IV secolo d.C. l'edificio fu riutilizzato: al tamburo esterno si addossarono una serie di piccoli sepolcri in muratura che furono ritrovati (e distrutti) durante gli scavi, mentre internamente fu trasformato in una piccola catacomba.

 

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