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ROMA - I MONUMENTI
IPOGEO DEGLI AURELI via Livenza 4
L'ipogeo degli Aureli è uno dei complessi
funerari più importanti della Roma imperiale. La parte più bassa è scavata nel
tufo, mentre nella zona più vicina al piano stradale la costruzione è in
muratura. L'ipogeo, nella sua forma attuale, è databile, sulla base dei
caratteri stilistici, al III sec. d.C.
Riscoperto nel 1919, sorge a 200 metri da Porta Maggiore. Del piano più alto, in
laterizio severiano, resta la parte inferiore. Entrando dall'ingresso antico, a
sinistra del quale è il cubicolo superiore, si notano sulle pareti due arcosoli,
mentre nel pavimento sono scavate delle tombe a inumazione, più tarde.
La parete di fondo, più rovinata, recava sulla sinistra la scena del peccato
originale e sulla destra la creazione del primo uomo. Sulle pareti laterali sono
rappresentate una città e quattro docenti in toga, forse gli evangelisti.
Scendendo la scala per accedere agli ambienti inferiori, si giunge a due
cubicoli. Uno è completamente affrescato, con i nomi dei proprietari del
sepolcro (gli Aureli) iscritti nel mosaico del pavimento.
Le pitture che coprono le pareti sono molto interessanti. Le principali
rappresentano undici personaggi in toga, mentre la volta è decorata con scene
varie. A sinistra si nota un personaggio con barba nell'atto di leggere un
rotolo. Ai suoi piedi pascola un gregge di pecore.
La scena successiva mostra un uomo in sella ad un cavallo lanciato al galoppo
davanti a un tempio, seguito da un gruppo di personaggi, mentre un altro gruppo
gli si fa incontro uscendo da una città.
Su un'altra parete, un personaggio in tunica bianca sembra giudicare alcune
persone, mentre, accanto alle porte della città, personaggi vestiti di bianco
completano la scena.
Per saperne di più: www.comune.roma.it