ROMA - I MONUMENTI

 

 

INSULA ROMANA  Piazza d'Aracoeli 186    Come arrivare

 

La grande massa della popolazione viveva nelle insulae, grandi edifici a tre o quattro piani divisi in appartamenti dati in affitto. Esse si affacciavano sulla strada e su un cortile interno da cui prendevano luce le stanze, in generale piccole e con scarsi arredi. Spesso i proprietari suddividevano i già piccoli appartamenti in abitazioni ancora più ristrette e speculavano sulle difficoltà economiche dei più poveri.
Al piano terreno si aprivano le botteghe degli artigiani i quali normalmente abitavano con la famiglia in stanze poste dietro o, sopra le loro botteghe.
L'acqua non arrivava alle insulae, ma la si attingeva dalle fontane, non esistevano tubi di scarico, gabinetti, cucine e la mancanza di igiene spesso provocava il divampare di epidemie. A differenza delle case signorili, le insulae avevano numerosi balconi e finestre sui muri esterni attraverso i quali, specie di notte, avvenivano lanci di ogni genere di rifiuti nelle vie sottostanti.
Anche il pericolo di incendio era costante, data la precarietà dei materiali e spesso bruciavano case intere.

Accanto alla scalinata dell'Aracoeli ci sono i resti di questo condominio costruito circa 2000 anni fa, dove vivevano i poveri in condizioni estremamente disagiate. Sono visibili solo i primi sei piani di questa costruzione che si pensa sia stata più alta e dove forse hanno vissuto circa 400 persone. Gli ultimi tre piani vennero in parte utilizzati durante il Medioevo per la costruzione di una chiesa.

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