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ROMA - I MONUMENTI
FONTANA DI PIAZZA DEI QUIRITI Piazza dei Quiriti
La fontana è opera dello
scultore triestino Attilio Selva (1888-1970), che risultò
vincitore nel concorso nazionale bandito
dall'Amministrazione capitolina nel 1924 per cinque fontane
da erigersi in altrettante piazze romane. Per la fontana di
piazza dei Quiriti, la commissione, che in primo momento
aveva selezionato tre diversi progetti (Buratti, Morbiducci
e Selva), si orientò infine per la proposta di Selva, pur
riscontrando 'una certa sproporzione fra le figure e la
parte sottostante alla tazza'. L'opera era intesa ad
abbellire e completare una delle aree ricavate dalla recente
urbanizzazione dei Prati di Castello terminata attorno al
1910.
La fontana è composta da un vasto bacino circolare poco
elevato rispetto al piano di calpestio, delimitato da un
largo bordo sporgente; al centro si eleva un massiccio ed
elaborato balaustro ornato con un giro di vaschette
sporgenti e una decorazione a foglie da cui scaturiscono
zampilli d'acqua. Esso sorregge una grande vasca convessa da
cui l'acqua si riversa con effetto a velo nel bacino
sottostante. Sopra la vasca sono collocate quattro figure
femminili a tutto tondo, raffigurate nude, in posizione
inginocchiata: le quattro cariatidi sostengono con le
braccia levate ed il capo il catino superiore, in cima al
quale si trova una pigna monumentale.
L'opera di Selva scatenò vivaci polemiche già in fase di
realizzazione, per la presunta oscenità delle figure
femminili. La polemica, inizialmente circoscritta alla
corrispondenza fra lo scultore, il Governatorato e le
Associazioni Cattoliche, divenne sempre più accesa,
estendendosi ben presto alla stampa e provocando il ritardo
dell'inaugurazione dell'opera: è infatti datata 9 maggio
1928 la lettera inviata dal Segretariato di Roma alla X
Ripartizione che - sottolineando l'inutile clamore suscitato
da uno 'scandalo che non c'è…'- sollecitava a procedere allo
scoprimento della fontana, già previsto per il 21 aprile
1928.
Fonte: www.comune.roma.it