ROMA - I MONUMENTI

 

 

FONTANA DI PIAZZA MAZZINI  Piazza Mazzini

 

Il quartiere della Vittoria (o Mazzini, dal nome della piazza centrale) costituisce una delle più interessanti e unitarie espansioni di Roma moderna; il nuovo insediamento, caratterizzato da un sistema viario stellare ispirato all'urbanistica francese, compare già nel piano regolatore del 1909. Dopo le costruzioni sorte nell'ambito dell'Esposizione internazionale del 1911, l'edificazione dell'area venne completata nel corso degli anni Venti e Trenta sulla base del piano definitivo del tedesco Joseph Stubben.
La sistemazione dell'area centrale di piazza Mazzini, fulcro del nuovo quartiere, si deve all'architetto Raffaele De Vico (1881-1969) il quale, ispirandosi ad un antico ninfeo, collocò al centro del suo progetto una grande fontana (come già suggeriva Marcello Piacentini). Nel 1926 il De Vico pubblicava il progetto sulla rivista 'Capitolium' denominando la sistemazione 'fontana-giardino' a indicare la inscindibile connessione tra il grande bacino d'acqua centrale e la progettazione del verde, di ispirazione rinascimentale, corredata da manufatti di arredo funzionali e decorativi. I lavori per la costruzione della fontana, realizzata con la collaborazione di Ermenegildo Luppi (1877-1937) per le parti scultoree, furono portati a termine nel 1927.
Il vastissimo bacino quadrangolare ad angoli smussati, con il basso bordo in peperino, è situato al centro di un'area verde circolare, cui si accede da quattro viali radiali che articolano lo spazio in archi di cerchio, nei quali sono ricavate quattro esedre delimitate da siepi ed essenze arboree, attrezzate con sedute semicircolari in peperino. Alle estremità delle sedute sono due basi in travertino che sostengono delle pigne, così come all'ingresso di ogni esedra sono due basi che sorreggono dei crateri.
Agli angoli del bacino sono collocate quattro monumentali colonne su alto basamento e sormontate da aquile poggiate su piedistalli che recano la sigla SPQR. Il fusto di ogni colonna era decorato con tre fasci littori, sulla cui scure era scolpita una testa di soldato, ora scomparsa.
Esternamente, le facce dei basamenti delle colonne sono arricchite da fontanelle, costituite da vaschette semicircolari nelle quali dei draghi a rilievo - sormontati dall'epigrafe 'Acqua Trevi' - gettano acqua dalle fauci. Il lato opposto del basamento, orientato verso il bacino, è articolato in una struttura complessa, che congiunge la colonna al bacino stesso, ed è costituita da una serie digradante di cinque conchiglie attraverso cui l'acqua scorre a cascata; ai lati delle conchiglie, dei draghi formano con le loro ali un bordo che incanala l'acqua.
Alla base della struttura, collocati sul fondo della vasca, emergono le sagome di due animali fantastici che emettono dalle fauci uno zampillo orientato verso il centro del complesso.
Il perimetro esterno del bacino è delimitato da quaranta colonnotti collegati da una recinzione in ferro; lungo di esso corre un piccolo viale con mosaico pavimentale policromo realizzato in breccia di fiume, decorato con soli raggianti, vele, tritoni, cornucopie e segni zodiacali.

 

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