ROMA - I MONUMENTI

 

 

FONTANA DI PIAZZA CAMPITELLI  Piazza Campitelli

 

La fontana venne realizzata nel 1589 a seguito della costruzione dell'acquedotto Felice, voluto da papa Sisto V Peretti (1585 - 1590), ma già progettato al tempo del suo predecessore Gregorio XIII Boncompagni (1572 -1585). 
La lista delle fontane da edificarsi nelle zone servite dal nuovo acquedotto, stabilita dall'Amministrazione capitolina il 9 settembre 1587 ne indicava una da realizzarsi 'al Cantone passato il Ciambellaro, contra il monasterio di torre de Specchi'. Tuttavia, con un documento del 15 aprile 1589, si decretò di erigere la fontana sull'attuale piazza Campitelli presso i palazzi delle famiglie Capizucchi, Albertoni e Riccia, alle quali veniva chiesto di impegnarsi a sostenere gran parte delle spese. Il Comune avrebbe contribuito solo parzialmente, con la cifra di scudi cento, assicurando comunque la messa in opera del condotto necessario ad alimentare la fontana.
Il progetto della fontana, realizzata dallo scalpellino Pompilio Benedetti, si deve a Giacomo della Porta (1553 - 1602), architetto del Popolo Romano e autore di quasi tutte le fontane alimentate dall'Acqua Felice, e rispetta lo schema più diffuso all'epoca: sopra un basamento con lati rettilinei alternati a concavi, si innalza una vasca in travertino che ne riprende il motivo nella sagoma mistilinea; al centro della vasca, un elegante balaustro in marmo bianco sostiene una tazza circolare di portasanta. Due mascheroni e alcuni stemmi ornano i lati della vasca; questi ultimi esplicitano l'eterogeneità della committenza: oltre allo stemma del Senato romano, infatti, è possibile riconoscere gli emblemi araldici di quelle famiglie (Capizucchi, Albertoni, Riccia, Muti) che, risiedendo nella zona, avevano svolto un ruolo determinate nella realizzazione dell'opera.
In origine la fontana era ubicata al centro della piazza; tuttavia, in seguito alla ricostruzione della chiesa di S.Maria in Campitelli - iniziata, per volere del pontefice Alessandro VII Chigi (1655- 667) nel 1662, su progetto di Carlo Rainaldi - la fontana si venne a trovare troppo a ridosso della nuova facciata dell'edificio. Il pontefice Innocenzo XI decise quindi di intervenire, e con un chirografo, datato 3 settembre 1679, ordinò lo spostamento nel luogo attuale. 
La fontana è stata restaurata nel 1990.

 

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