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ROMA - I MONUMENTI
FONTANA DELLE ANFORE Piazza dell'Emporio
Nel 1924 il Comune di Roma
bandì un concorso nazionale per cinque fontane da collocarsi
in altrettante piazze romane successivamente identificate in
piazza dell'Indipendenza, piazza Galeno, piazza della
Regina, piazza dei Quiriti e piazza Mastro Giorgio. Nel
bando si sottolineava che le fontane potevano essere
'puramente architettoniche o architettoniche scultoree.
Per piazza Mastro Giorgio (oggi piazza Testaccio) risultò
vincitore il progetto di Pietro Lombardi (1894-1984),
l'architetto e scultore che, negli anni immediatamente
successivi, avrebbe continuato a collaborare con
l'Amministrazione capitolina realizzando i progetti per
dieci fontanelle rionali.
La fontana, inaugurata il 26 ottobre 1927, fu collocata al
centro della vasta piazza del rione Testaccio che, sulla
base del piano regolatore del 1873, venne destinato a '
quartiere operaio ' realizzato tra la fine del secolo ed il
1930. Molto presto tuttavia si evidenziarono una serie di
danni e problemi legati al cedimento del terreno
sottostante.
Nel 1932 l'Amministrazione, dovendo procedere allo
smontaggio della fontana per effettuare i necessari lavori
di consolidamento, propose di trasferirla in piazza
dell'Emporio, in asse con la testata del ponte Sublicio.
Ottenuto nel 1933 il consenso di Lombardi, nel 1935 ebbero
corso i lavori per la ricostruzione.
La fontana, interamente in travertino, a pianta circolare,
poggia su un basamento a due scalini ed è sormontata da un
alto pinnacolo costituito da un insieme di anfore, in
omaggio al vicino Monte Testaccio, costituito dai frammenti
delle anfore romane provenienti dall'antico porto
commerciale sul Tevere. Alla base si staccano radialmente
quattro vasche allungate ornate da un prospetto su cui è
scolpito lo stemma del Comune coronato da una testa di
ariete. Alle testate esterne delle vasche, sagomate ad arco,
sono addossati dei bassorilievi raffiguranti ancora una
volta delle anfore dalla cui pancia fuoriesce un getto
d'acqua; fra le vasche sono collocate quattro vaschette
semicircolari.
Fonte: www.comune.roma.it