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ROMA - I MONUMENTI
DOMUS AUREA Via della Domus Aurea Come arrivare
Domus Aurea era la grande reggia
dell'imperatore Nerone, da lui voluta per vivere "in una casa finalmente degna
di un uomo". Realizzata da Celer e Severus, è stata progressivamente distrutta
dai successori di Nerone, i Flavi e, soprattutto dall'imperatore Traiano, che
l'ha usata come fondamenta delle sue grandiose terme. In origine era estesa su
tre colli (Palatino, Celio ed Esquilino), ed era talmente grande che, come
diceva il poeta satirico latino Marziale, "riempiva tutta Roma" ed era "un bel
pezzo di campagna nel mezzo della città". Comprendeva vari edifici, fontane,
giardini, boschi con animali selvatici in libertà e anche un lago artificiale
(il Colosseo occupa proprio l'area in cui si trovava questo lago), ma di tutto
questo rimane solo un grande padiglione sul
Colle Oppio, padiglione che si è salvato perché è stato utilizzato come
fondamenta delle Terme di Traiano.
La decorazione era lussuosa: ovunque c'erano statue in marmo e in bronzo dorato;
le sale interne avevano pavimenti in mosaico ed erano rivestite di marmi
colorati, stucchi, avorio, oro, e affreschi. La tradizione dice che la Sala del
trono era coperta da una volta che girava su se stessa giorno e notte, così come
nel cielo girano in cerchio il sole, la luna, i pianeti e i segni dello zodiaco:
la sala era perciò il simbolo del dominio di Nerone sull'universo. Nel cortile
porticato della villa c'era la statua colossale dell'imperatore, alta 25 metri.