ROMA - I MONUMENTI

 

 

CIRCO MASSIMO

 

La lunghezza del circo era di 640 metri, con la sola arena lunga 595 metri e larga 87 metri alla prima metà e 85 alla seconda: all’epoca di Plinio poteva contenere fino a 250000 spettatori e questo ne fece il più grande edificio di spettacolo di tutti i tempi.
Era collocato nella Vallis Murcia, posta tra il Colle Palatino e l’Aventino, la cui struttura morfologica era naturalmente adatta a essere utilizzata come circo. In epoca arcaica, per assistere agli spettacoli, la folla doveva infatti disporsi sui pendii che fiancheggiavano il fondovalle, finchè non furono costruite gradinate lignee.
Sembra che in origine la spina del Circo Massimo dovesse coprire un canale di scolo al Tevere che attraversava la valle Murcia e che in seguito nel 46 a.C. fu deviato ai lati dell'arena, nell'Euripo, per proteggere gli spettatori di una finta battaglia cui parteciparono anche quaranta elefanti.
All'inizio il Circo Massimo doveva consistere in un recinto piuttosto stretto, pochi sedili in legno, pochi muri. Dionigi (Ant. Rom. 111, 68, 1) parla comunque della presenza già a quell'epoca di tribune coperte, secondo il costume etrusco riscontrabile negli affreschi della tomba delle Bighe (V sec. a.C.). Il circo venne poi arricchendosi di sedili di pietra e di altri ornamenti che vari cittadini offrirono a titolo pubblico o personale, subì inoltre vari interventi volti a migliorarne la funzionalità, ad abbellirlo e ad accrescerne la capacità, ma piuttosto scarse sono le notizie riguardanti tali sviluppi e adeguamenti .
Nel 10 a.C. Augusto collocò nel mezzo della spina del Circo Massimo l'obelisco di Ramses II, portato via da Heliopolis, e che ai nostri giorni si può ancora ammirare a Roma in piazza del Popolo.
Il Circo Massimo rimase il solo luogo destinato ai ludi circensi fino al 221 a.C., anno in cui, tra il Tevere e il Portico d’Ottavia, fu costruito, ad opera del censore Caio Flaminio, l’omonimo circo.

 

 

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