ROMA - LE CHIESE

 

 

CHIESA DI SAN GREGORIO,  Piazza San Gregorio

 

 

La chiesa di S. Gregorio dei Muratori risale al primo Cinquecento. Dedicata al patrono dei muratori S. Gregorio Magno, fu edificata dalla Confraternita dei Muratori, che comprendeva anche stuccatori, statuari e scultori in bassorilievo. La chiesa si trova vicino al sito del Porto di Ripetta (oggi scomparso), dove nel '500 molti muratori abitavano e lavoravano. Molti di essi erano Lombardi, fra cui comaschi, varesini e provenienti da Caravaggio. La confraternita assicurava aiuti spirituali per i membri; catechismo e preparazione per i sacramenti, il viatico per i morenti, funerale e sepoltura con messe di suffragio (la grande lastra della tomba comune si vede ancora nel pavimento). Non mancavano anche gli aiuti materiali: l’assistenza per i confratelli malati, il mantenimento delle vedove e degli orfani dei confratelli defunti. Il culto divino era un fattore di grande importanza e così nel 1599 i membri della confraternita finanziarono il rifacimento della chiesa. Gran parte dell’aspetto attuale della chiesa è dovuto ai lavori eseguiti negli anni seguenti fino ai primi decenni del '600. Fino al 1927 la chiesetta si affacciava su una strada che sboccava sul porto fluviale, ma nello stesso anno, dopo la demolizione del porto e la costruzione dei muraglioni del lungotevere, venne costruito il palazzo Marescalchi, che oggi chiude la strada e si estende al di sopra della chiesa. Questa curiosità edilizia conferisce a S. Gregorio dei Muratori il fascino di essere una fra le più nascoste e sconosciute chiese di Roma. Nel 1931 la chiesa venne affidata all'Arciconfraternita degli Amanti di Gesù e Maria al Calvario, detta della Via Crucis. Questa confraternita, fondata da S. Leonardo da Porto Maurizio nel XVIII sec., ebbe come attività principale l'esercizio della Via Crucis nel Colosseo. Con gli scavi del Colosseo e delle aree adiacenti la confraternita perse la sua chiesa, che si trovava all'interno del Colosseo, e dopo una serie di spostamenti si trasferì a S. Gregorio. L'Arciconfraternita esiste tuttora, e molti ricordi del suo Santo fondatore sono conservati nella chiesa, quale la grande croce in legno che S. Leonardo fece erigere nel Colosseo sotto la protezione di Benedetto XIV. L'interno della chiesa presenta delle particolarità: l'asse maggiore corre parallelo alla facciata, ed è trasversale rispetto al presbiterio, cosicché la navata è più larga che lunga. Questa particolarità della pianta è quella della chiesa cinquecentesca originaria, ed è dovuta alla strettezza del tratto di terreno tra Via Leccosa e il Tevere. Accanto alla chiesa, sul lato nord, sorgeva una sala appartenente alla Confraternita dei Muratori; quest'aula, che si affacciava sul porto, aveva una facciata settecentesca, parte della scenografica sistemazione del porto di Ripetta realizzato da Alessandro Specchi per Clemente XI nel 1704. Il presbiterio è decorato di ricchissimi stucchi ad altorilievo di gusto tardomanieristico, di altissima qualità, e conserva ancora il pavimento in cotto originale. L'insieme della decorazione è completato da un ciclo di affreschi meno pregevole, con storie della vita di S. Gregorio Magno. L'altare maggiore fu commissionato nel 1748 dal cardinale Antonio Cremona Valdina. Sulla controfacciata è il bel monumento funebre barocco dello stuccatore Pietro Sasso, un collaboratore del Bernini. Sulla stessa parete sono state murate alcune lastre tombali provenienti dal pavimento, fra cui quella di un ricco muratore cinquecentesco, ornata del suo stemma e dei suoi strumenti di lavoro.

 

Per saperne di più: http://www.fssp-roma.org/it/church.htm

 

Tutte le chiese di Roma                                       

 

 

 

 

Statistiche web e counter web