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ROMA - LE CHIESE
CHIESA DI SAN GIUSEPPE DEI FALEGNAMI, Clivio Argentario
Nel 1538 era fondata a Roma la
confraternita di S. Giuseppe dei falegnami, che erigeva nel 1596 una
chiesa al suo patrono presso al colle Mamertino. Nella Chiesa di S.
Giuseppe dei Falegnami, al Foro, la confraternita dei Falegnami
organizzava solenni festeggiamenti e banchetti a base di frittelle e
bignè, da cui il detto romano 'San Giuseppe frittellaro'. La tradizione
nell’800 è talmente radicata tra il popolo che viene ricordata da
scrittori e poeti come il Belli e Zanazzo. L'interno barocco a navata
unica, con un bellissimo soffitto, è ricco di ori e di decorazioni.
Di meno importanza, ma sempre belle da vedere le opere pittoriche sulle
pareti e negli altari, rimarrà impresso ancor di più la "Natività di
nostro signore" di Carlo Maratta.
La facciata è a due ordini con al centro due colonne che sostengono il
timpano di coronamento della porta d'ingresso.
Sotto la chiesa, un luogo già adibito a carcere fu trasformato nel 1853
in santuario a pianta rettangolare con otto colonne doriche, il quale
custodisce il venerato e bellissimo "Crocifisso di Campo Vaccino".