Il museo diocesano trova sede presso il battistero di San
Giovanni in Fonte, adiacente alla cattedrale di Santa Maria
Assunta, a cui è collegato dall'ampio portico quattrocentesco.
Al centro dell'aula, è il raffinato fonte marmoreo riconducibile
al tempo del cardinale Angelo Capranica, vescovo di Rieti fra il
1450 ed il 1468, di cui ricorrono gli stemmi caratterizzati da
tre alberi dalle radici intrecciate, sormontati dalla mitra e
dal cappello cardinalizio nella decorazione del bordo della
vasca.
La parete occidentale reca due nicchie affrescate dal pittore
reatino Domenico Papa sul finire del XV secolo per dei
committenti privati che vollero rappresentato il tema della
Crocifissione. Nel primo dipinto, eseguito nell'anno 1482 per
volontà di Francesco Onofri da Monteleone, raffigurato a
sinistra del Cristo in croce, compaiono la Vergine Maria e San
Marco evangelista; nel secondo affresco, realizzato sette anni
più tardi, nel 1489, per conto del canonico della cattedrale
Amico Stabili, sono invece a fianco della croce Santa Giuliana
la Vergine Maria, San Giovanni e Sant'Antonio da Padova.
Alle pareti del battistero furono disposte in tempi remoti
quattro figure ad altorilievo rappresentanti Santa Barbara, il
profeta Isaia, San Giovanni Battista e David re, che
costituivano parte integrante del tabernacolo realizzato per la
Cappella del SS.mo Sacramento da Federico di Filippo di Ubaldo
da Firenze fra il 1509 e il 1512.
Il Museo Diocesano raccoglie una parte considerevole del
secolare patrimonio della Cattedrale, che ebbe come committenti
numerosi dei canonici del Capitolo e dei vescovi succedutisi
alla guida della Diocesi reatina. Nel corso degli anni, la
funzione di raccolta e di tutela esercitata nei confronti del
patrimonio storico-artistico della Chiesa reatina ha
incrementato la dotazione museale tanto da rendere necessaria
l'adozione di nuovi criteri di conservazione, esposizione e
fruizione.
