RIETI - LE CHIESE

 

 

LA CATTEDRALE

 


La Chiesa Cattedrale, dedicata a S.Maria Assunta, caratterizzò rapidamente il paesaggio religioso già a partire dal VI secolo. Nel pieno medioevo il segno del rinnovamento urbanistico della città partì proprio dalla Cattedrale. Nel 1109 il Vescovo Beneincasa, infatti, diede l'avvio ai lavori di ricostruzione e di ampliamento dell'edificio sacro partendo dalle fondamenta. Il cantiere durò, però, a lungo e solo nel 1225 Onorio IV potette consacrare la cattedrale. Un'ulteriore struttura religiosa marcò ancora una volta un'altra importante fase di rinnovamento edilizio della città: la torre campanaria che fu eretta nel 1252, al momento dell'insediamento del vescovo riformatore Tommaso.
La chiesa cattedrale nel tempo subì numerosi rimaneggiamenti. Il portico attuale fu costruito sotto il governo del vescovo Angelo nel 1458. Nell'interno la chiesa, il cui impianto è a croce latina, è divisa in tre navi da due file di pilastri rettangolari su cui poggiano pilastri a tutto sesto, mentre le cappelle interne furono aggiunte all'impianto romanico a partire dal Cinquecento alterando completamente le strutture originarie. Tra le cappelle da segnalare in particolar maniera nella nave sinistra quelle dedicate alla Madonna del Popolo, con esposto un affresco trecentesco, staccato nel tardo Cinquecento per ampliare l'abside, e trasferito nel 1625 su sollecitazione del cappuccino Gregorio Sfrondati in una cappella appositamente costruita, e a S.Barbara, patrona della città, eretta alla metà del '600 su progetto di Gian Lorenzo Bernini. Seguono le cappelle dedicate a S.Caterina, di patronato dei conti Vincenti Mareri e realizzata nei primi decenni dell'Ottocento su progetto del Valadier, al Crocefisso, affrescato da Antonino Calcagnodoro, ed a S.Ignazio.
Nella destra quelle dedicate a S.Vincenzo Ferreri ad alla beata Colomba, con una tela di Giuseppe Viscardi che raffigura l'intervento dei due domenicani in favore della città colpita dalla peste del 1656-57. A S.Rocco, raffigurato in una statua lignea policroma insieme al cane che lo salvò dalla morte per inedia, edificata agli inizi del secolo XVI dall'arte dei maestri muratori lombardi e dipinta con immagini di S.Prosdocimo e S.Sebastiano e di S.Giuseppe e un santo vescovo, di S.Francesco e S.Giovanni Battista, affreschi realizzati nel secolo XVI da Vincenzo Manetti. Seguono le cappelle di S.Giuseppe, con un quadro raffigurante un angelo custode, di S.Carlo Borromeo, eretta dall'orafo Gian Lorenzo Terzoni agli inizi del Seicento con tele di Lattanzio Niccoli, e del Sacramento, seicentesca, riccamente decorata con stucchi policromi dall'umbro Gregorio Grimani. L'abside, imponente, la cupola e il ciborio sono giunti a noi nelle loro forme completate nel tardo Settecento e nel primo Ottocento.

 

Fonte: www.comune.viterbo.it                                              

 

 

 

 

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