LA STORIA DI SUBIACO (Roma)

 

Sembra che l'imperatore Nerone avesse scelto questa località come residenza adatta al riposo, alla villeggiatura ed ai piaceri. San Benedetto invece lo considerava un luogo adatto alla preghiera ed all'espiazione. Ed anche per noi scoprire a mezz'ora da Roma una natura ancora selvaggia e incontaminata è stata una piacevole sorpresa. Il luogo così ricco di storia di cui stiamo parlando, è l'antico borgo di Subiaco, dal latino "sub lacus" ossia "sotto i laghi", i tre laghi, appunto, che Nerone costruì artificialmente tramite un ingegnoso sistema di dighe come ornamento per la sua sontuosa dimora. Essa si estendeva su una superficie di due chilometri e mezzo, era arredata con sfarzo, ornata di marmi preziosi, mosaici, colonne e statue. Oggi della villa non restano che pochi ruderi ed anche i laghi non esistono più, poiché le dighe abbandonate, finirono per crollare. Subiaco divenne selvaggia, primitiva e pressoché irraggiungibile. Per questo forse, San Benedetto la ritenne adattissima a soddisfare il suo bisogno di penitenza e mortificazione. Egli rimase, secondo la leggenda, tre anni in eremitaggio presso una grotta del monte Taleo, denominata poi "Sacro Speco" (ossia grotta sacra). In seguito, nel 529 d.C., Santa Scolastica, sorella di San Benedetto, edificò proprio a Subiaco un monastero benedettino con materiali provenienti quasi totalmente dalla villa neroniana. Nel monastero, divenuto un famoso centro di cultura, insieme a Montecassino, ad opera dei monaci Benedettini, si stampò nel 1465 il primo libro edito in Italia: una grammatica latina in trecento esemplari. rone. Attorno al monastero crebbe nel tempo, il borgo vero e proprio di Subiaco, di cui è interessante ammirare anche il ponte medievale dedicato a San Francesco, l'Arco Trionfale, il Castello Abbaziale (lussuosa dimora dei Papi) ed il quartiere medievale che si estende dalle pendici della Rocca fino alle rovina della villa di Nerone .. A soli quindici chilometri dal paese poi, si erge il monte Livata, la "Montagna della capitale", meta invernale degli sportivi amanti dello sci, mentre lungo il fiume Aniene, che nei pressi di Subiaco scorre ancora pulito e ossigenato, si svolgono d'estate gare di pesca e di canoa. La valle dell'Aniene offre, nei pressi dell'antica cittadina di Subiaco, un affascinante insieme di sacro e profano che non può non attirare anche il turista più frettoloso.

 

 

 

 

 

 

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