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LA STORIA DI SEZZE (FR)

Le origini della città
di Sezze si perdono nella leggenda, la quale narra che mitico fondatore
della città fu Ercole, giunto a Sezze dopo
aver vinto i Lestrigoni, una
popolazione del basso Lazio. Infatti l'antico nome "Setia" si fa
risalire etimologicamente a "Setis", le setole del leone Nemeo di
cui Ercole si gloriava. Ancor oggi lo stemma della città raffigura il leone Nemeo che regge una cornucopia ricolma di frutti con intorno la scritta "SETIA
PLENA BONIS GERIT ALBI SIGNA LEONIS" (Sezze piena di beni porta l'insegna
del bianco leone).
La prima notizia di un certo
valore storico ci è data da Velleio Potercolo il quale narra che a Sezze
fu dedotta una colonia romana nel 382 a.C. Sezze infatti aveva per Roma
una grande importanza strategica, essendo una città latina nel territorio degli
ostici Volsci. Sappiamo che nel 340 a.C. Sezze guidò, con un suo generale, la
rivolta dei latini contro Roma. Tale rivolta, soffocata con la battaglia di Trifano, fu organizzata dalla rivendicazione delle popolazioni latine di
avere uguali diritti politici. Durante la seconda guerra Punica, Sezze
per la sua posizione isolata e fortificata fu scelta per custodire i
prigionieri cartaginesi. Nella guerra tra Mario e Silla i setini si
schierarono con il primo e per questo furono duramente puniti dal
vittorioso Silla. Nel periodo romano Sezze era famosa per la bontà dei suoi
vini, lodati da Marziale, Giovenale e Cicerone.
Nel medioevo ebbe una
vita travagliata in quanto si veniva a trovare lungo la via pedemontana volsca,
unica strada di comunicazione tra il nord e il sud del Lazio.
Sezze fu scelta come luogo di
soggiorno da molti papi: Gregorio VII nel 1073, Pasquale II nel 1116, Lucio III
che vi restò per circa un anno nel 1182.
Dal 956 Sezze, sotto
l'amministrazione del papa, si organizzò come libero comune fino a quando non
fu conquistata dalle truppe della famiglia Caetani, che
per 12 anni sottoposero la
città a continui saccheggi fino a quando non furono cacciati da una
rivolta popolare.
Nel 1656 la popolazione setina
venne dimezzata sia a causa della peste che colpì l'Italia, sia per le continue
scorrerie delle truppe spagnole e austriache.
Nel 1690 a Sezze fu fondata
l'Accademia Scientifica letteraria degli Argonauti, una delle prime in Italia.
Nel 1798 Sezze, come anche Roma, fu occupata dai francesi, i setini però si
ribellarono scacciarono gli occupanti e abbatterono l'albero della libertà.
Riuscirono a evitare la vendetta dei francesi pagando una forte somma.
Successivamente la città fece parte del regno d'Italia.
( tratto dal sito http://www.sezze.it/ )