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LA STORIA DI CECCANO (Frosinone)

Le
origini di Ceccano risalgono all’antico insediamento volsco Fabrateria Vetus,
situato ai piedi dell’attuale centro abitato. Citato per la prima volta da Livio
(VIII 19,1) a proposito della sua missione a Roma nel 330 a.C., fu innalzato
divenne nel 425 municipium romano e godette per tutta l’età classica di una
certa prosperità grazie alla vicinanza di Villa Magna, proprietà imperiale. Agli
inizi del VII secolo, inizia lo spopolamento dell’antico sito di Fabrateria e la
costruzione sul colle antistante dell’oppidum Ceccani, il cui nome sembra
risalire a Petronio Ceccano, consolare della Campagna e padre di papa Onorio.
Notizie certe sul centro medievale si hanno solo a partire dall’VIII secolo,
quando esso, come altri centri della zona, fu distrutto dalle invasioni
Saracene. L’apogeo dello sviluppo di Ceccano si ebbe a partire dagli inizi del
XII secolo in concomitanza con l’espansione della potente famiglia dei de’
Ceccano, il cui castello, documentato fin dal 1113, divenne, anche in virtù
della felice posizione geografica, il centro di controllo strategico di un
vastissimo territorio che estendeva i propri confini da Maenza a Carpineto,
Sezze, Ninfa. Le vicende della famiglia dei de Ceccano, le dinamiche storiche
della sua espansione e del suo declino, i personaggi illustri che tanta parte
hanno avuto nelle vicende storiche dell’epoca, sono oggetto di numerosi studi
storici. Di recente la prof.ssa Maria Teresa Caciorgna, docente di Storia
Medievale all’Università Roma Tre, è stata autrice di un saggio breve “I signori
di campagna”, pubblicato sul numero di gennaio 2004 della rivista Medioevo, nel
quale traccia la parabola dei de Ceccano le cui vicende si intrecciano con la
storia medievale di un vasto territorio del Lazio meridionale, di cui sono
rimaste scarse fonti storiche. La potenza della famiglia ha lasciato tracce
importanti che ancora costituiscono il carattere originario del paese, nel
millenario Castello dei Conti, che costituisce il nucleo intorno al quale ruota
tutto il centro storico, nelle chiese di Santa Maria a Fiume, che sorge lungo le
rive del fiume Sacco, nella chiesa di San Nicola, splendidi esempi di
architettura medievale, in parte ricostruiti in seguito ai disastrosi
bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Di origine medievale è anche la Collegiata di San Giovanni Battista, patrono di
Ceccano, che oggi rappresenta un ottimo esempio di architettura settecentesca.
Il declino della potenza della famiglia dei de Ceccano a metà del 1400, a causa
delle dinamiche storiche e delle lotte intestine, portò Ceccano prima sotto il
dominio diretto della Santa Sede, in seguito dal 1523 al 1816 sotto il dominio
dei Colonna. Una svolta importante per la storia di Ceccano, che ne caratterizzò
tutto il successivo sviluppo, si deve all’opera dell’imprenditore e uomo
politico Filippo Berardi, nella seconda metà dell’800, epoca in cui furono
gettate le premesse di un periodo di rapida modernizzazione ed
industrializzazione. Fu costruita la ferrovia, sorsero numerose fabbriche, venne
costruito un nuovo e più potente acquedotto, parte del quale costituisce ancora
un tratto dell'attuale rete idrica cittadina.
Sorse un nuovo quartiere operaio che ancora oggi porta il nome stesso di Berardi.
Ceccano assunse da quegli anni un ruolo di rilievo nell’intero contesto
provinciale divenendo teatro delle prime lotte per la difesa dei diritti dei
contadini. Nel maggio 1912 oltre tremila braccianti manifestarono per l’aumento
delle quote di terra da mettere a loro disposizione. Le manifestazioni
organizzate dalla Lega dei contadini da Ceccano si irradiarono per lungo tempo
in un vasto territorio circostante, caratterizzando le vicende politiche e
sociali di anni cruciali nel processo di sviluppo della nostra Provincia, fino
agli anni venti in cui, in molti comuni della provincia, furono eletti
rappresentati delle liste della Lega dei contadini. Dopo la fine del secondo
conflitto mondiale, l'ondata della industrializzazione investì in pieno il
nostro paese che da allora divenne un punto di riferimento in tutto il contesto
provinciale, sia per il numero di piccole industrie che vi sorsero, sia per
l'organizzazione delle lotte operaie per il miglioramento delle condizioni del
lavoro.
( tratto dal sito www.comune.ceccano.fr.it )