LA STORIA DI CASTEL MADAMA (Roma)

 

La cittadina in origine fu sotto il dominio degli Equi e poi dei Romani. Successivamente la storia è segnata dalle aspre lotte con i Tiburtini, i quali nel 1300 rasero al suolo tutta la città compreso il Castello Apollonio, e pieni di vecchi rancori verso gli Empulitani, senza riguardo né all'età né al sesso trucidarono la popolazione. I pochi sfuggiti dall'immane catastrofe, ripararono sul colle vicino, dove già vi era qualche abitazione, e nel 1308 sotto la guida degli Orsini, riedificarono un nuovo e forte castello.
Le lotte si riaccesero in nome degli antichi rancori, fomentati anche dal Papa Urbano VI che incitava i Tiburtini a prendere possesso del feudo dei Castellani. La pace, da più parti voluta e raggiunta tramite opportune mediazioni, non fu duratura, tant'è che non mancarono screzi e dispetti atti a turbare l'ordine e la serenità nel corso del XV secolo.
Negli anni successivi gli scontri continuarono fino alla battaglia che avvenne dove oggi si può ammirare la chiesa di S. Anna e si risolse a favore dei Castellani favoriti dal luogo, un querceto, scelto quale teatro della battaglia.
Probabilmente le lotte sarebbero continuate a lungo se non fosse intervenuto il Pontefice Paolo III ad imporre la fine dei conflitti, pena il versamento di una certa somma a chi avesse infranto i patti.
Nel 1504 il feudo degli Orsini passò ai Medici come dote di Alfonsina Orsini che andò sposa a Pietro dei Medici. Alessandro, nato da Lorenzo II, frutto di quest'unione, sposò Margherita d'Austria, figlia di Carlo V. Ben presto vedova, decise di risposarsi nel 1538 ed in seguito a ciò il feudo di Castel Sant'Angelo passò ai Farnese con cui si era imparentata; tornò a Roma dopo che l'esperienza del governo delle Fiandre si rivelò negativa per le drastiche misure adottate nei confronti dei seguaci della dottrina luterana.
Si dedicò con cura ai problemi di Castel Sant'Angelo guadagnando in breve la stima dei suoi abitanti che in segno di riconoscenza mutarono il nome in Castel Madama.
Alla sua morte il possedimento rimase ai Farnese e da questi ai Pallavicino che lo tennero fino al 1789, allorché la diffusione degli ideali rivoluzionari non avrebbero permesso il mantenimento dello stato delle cose. Infatti, furono liberalizzati molti usi e il sistema feudale subì una forte scossa; gli abitanti si adattarono a questa nuova condizione tanto da non accettare il ripristino di sistemi autoritari da parte del marchese Tiberi.
I Castellani seppero sottrarsi alla feroce dominazione dei Tiberi con l'aiuto di Papa Gregorio XVI, che provò per il paese un sentimento profondo di paterna simpatia e le agevolò i mezzi per conseguire l'indipendenza dai diritti feudali. Infatti, verso il 1850, il popolo facendo valere i suoi diritti cancellò per sempre il dominio feudale della famiglia Tiberi. Di lì a poco, verso il 1860, abbattute le antiche porte del Castello, distrutti gli altri avanzi di costruzioni medioevali, fra l'aura di libertà che da tutta Italia spirava in quel tempo, fra il trionfo quasi assoluto dei popoli delle varie regioni italiane, si rese autonomo e indipendente.

 

( tratto dal sito http://www.comunedicastelmadama.it/ )

 

 

 

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