LA STORIA DI BAGNAIA (Viterbo)

 

Chi visita la Tuscia non può non fermarsi a Bagnaia per ammirare la cinquecentesca Villa Lante, edificata appena fuori la cinta del borgo antico.
A Bagnaia di dentro, come la chiamavano gli abitanti del posto con esplicito riferimento alla parte più antica, si accede da una porta-galleria incastonata nelle mura del vecchio Castello. Esso domina la Valle Pierina ed è al centro del primitivo nucleo abitativo costruito su un promontorio roccioso, per economia in opere di difesa, detto Castrum. Le prime notizie del Castrum risalgono al 963 d.C., a quel tempo il borgo si chiamava Bangaria (nome forse di origine longobarda), successivamente evolutosi in Balnearia, Bagnaja ed infine Bagnaia. Dentro le mura, vicoli, palazzetti di costruzione medioevale o rinascimentale richiami di arte saracena danno ancora oggi all'atmosfera un sapore antico.
Nel 1567 concrete svolte nel sistema di vita del centro si ebbero grazie al nuovo piano regolatore di Tommasso Ghinucci architetto senese, che dette spazio alla cosiddetta Bagnaia di fuori, il cui fulcro è, oggi come allora, la Piazza XX Settembre, come le tre Vie ispirate al tridente di Piazza del Popolo in Roma. Non va dimenticato, inoltre, che Bagnaia si trova lungo l'itinerario della Via Francigena, percorsa in passato da centinaia di migliaia di pellegrini, mercanti, cavalieri ed eserciti in viaggio da tutta Europa per giungere a Roma. Anche gli amanti della natura possono avventurarsi in un itinerario ecologico sui Monti Cimini. Essi fanno da sfondo ai giardini di Villa Lante, presentando una grande varietà di flora e fauna, che insieme al Castrum, Borgo e Villa mostrano un superbo spettacolo prospettico.

 

 

( tratto dal sito http://www.bagnaia.vt.it/ )

 

 

 

 

 

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