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COSA VEDERE A ZAGAROLO (Roma)

Chiesa della SS.
Annunziata
La chiesa fu costruita per volontà dei principi Colonna nel 1580. La chiesa è a
pianta Latina con cupola circolare ed è dotata di un’originale torre campanaria
a forma ottagonale. All’interno tra i dipinti sono da segnalare la tela e gli
ovali di Pietro da Cortona e le tele di M. del Forno (sec. XVI).
Convento S. Maria
delle Grazie
La chiesa con l’attiguo convento fu costruita per volere del Cardinale G. Colonna,
in sostituzione di un’edicola ed eremitaggio di San Francesco, alla fine del
1200.
All’interno è posta una immagine di Madonna con bambino di autore ignoto. Degni
di nota sono il portico e il chiostro del convento. Al centro della piazza Santa
Maria si trova una fontana ellittica ricavata da una vasca romana di granito.
Cattedrale di S. Pietro Apostolo
L’attuale chiesa di San Pietro Apostolo fu progettata dall’architetto Minetti e
realizzata tra il 1717 e il 1722. E’ in stile barocco, presenta una pianta
ellittica nella parte centrale ed è sovrastata da una cupola anch’essa di forma
ellittica. Degni di nota sono l’altare maggiore costruito con marmi pregiati ed
una pala d’altare di Giuseppe e Tommaso Chiari in cui è rappresentata la
“Consegna delle chiavi”.
Duomo di S. Lorenzo
L’attuale Basilica Collegiata di
S. Lorenzo M. in Zagarolo fu costruita in sostituzione di una chiesa più antica
risalente alla fine
del secolo X ed è il risultato di varie fasi costruttive.
La sua fondazione risale al 1553 quando Camillo Colonna volle dotare il suo
castello di Zagarolo di una chiesa più capiente, terminata nel 1580 fu visitata
nel 1586 da Sisto V che le conferì il titolo di Basilica Minore e Collegiata con
un Rettore Parroco, un Arciprete, quattro canonici e tre cappellani.
Un nuovo intervento fu fatto ad opera di Marzio Colonna e il 1 dicembre del 1602
fu consacrato l’altare e la nuova chiesa.
L’attuale forma a crociera con la cupola è opera dei Ludovisi e portata a
termine nel 1623.
Durante i suoi quattro secoli di vita ha subito molti danni causati da
terremoti, dal bombardamento del ’44 e da ultimo, nel maggio ’98, un fulmine
distrusse parte della cupola.
Conserva diverse pregevoli opere, tra cui la più importante un trittico di
Antonazzo Romano del sec.XV rappresentante il SS. Salvatore tra i Santi Pietro e
Paolo.
Palazzo Rospigliosi
Si sa con certezza che nell’anno 1100 circa esisteva già un castello sul luogo
ove sorge il Palazzo. Nel 1586 furono costruite le due ali laterali e nel 1591
vi si riunì un Consiglio di Cardinali Teologici per la revisione della volgata
della Bibbia. Nel maggio 1606 vi fu ospitato il pittore Michelangelo Merisi da
Caravaggio che dipinse nel Palazzo la Maddalena in Estasi e la Cena in Emmaus.
Nel 1622 il Ducato di Zagarolo e il relativo palazzo venne venduto al Principe
Rospigliosi. La famiglia Rospigliosi, per tutto il ‘700 ospitò nel Palazzo re,
principi e grandi artisti come Vittorio Alfieri. Gli affreschi che decorano le
sale sono opera di manieristi del ‘500 e sono attribuiti agli Zuccari, ad A.
Tempesta ed a G. Bianchi detto il Bertone.
Attualmente il palazzo è di proprietà comunale ed ospita Uffici comunali, la
Biblioteca, scuole d’arte e è sede di numerose attività culturali.
Un parte dell’edificio, inoltre, ospiterà prossimamente il Museo
Demoantropologico del giocattolo.
Porta Rospigliosi
Il portale risale al 1600. Nella realizzazione della porta sono stati fusi tufo
e marmo, utilizzando reperti archeologici di epoca romana rinvenuti in scavi
effettuati nei dintorni del paese.
Portichetto di via Antonio Fabrini
Lungo via Antonio Fabrini si trova un portichetto dove era ubicata la pesa
pubblica locale. al centro del portico si trova una colonna sulla quale è
situata una lapide con incise le antiche misure in vigore nel ducato e
sormontata da un busto marmoreo chiamato dialettalmente “Lu Giustu” (Il giusto).
Piazza G. Marconi
La piazza, delle scuola del Vignola, rispecchia il gusto tardo cinquecentesco.
Ha da un lato la Chiesa di San Lorenzo, sugli altri il Palazzo del Comune e
quello che in passato era il Palazzo della Giustizia. Tutta la piazza è ornata
con stucchi e colonne. Vi sono inoltre due nicchie che ospitano statue togate
provenienti presumibilmente dall’antica Gabii.
Porta S. Martino
Fu edificata agli inizi del XVI sec. in onore dei
vincitori della battaglia di Lepanto. La porta è fiancheggiata da due massicci
bastioni merlati. Ai lati vi sono due colonne composte da materiali provenienti
probabilmente da Gabii.
Il Tondo
Uscendo da Zagarolo in direzione nord e deviando sulla destra, si giunge in
località Colle del Pero dove, dopo circa 2 km., si trova il “Tondo”. Il Tondo è
un ludus romano, uno dei pochi rimasti in Italia. Veniva utilizzato come
palestra per i gladiatori e come piccolo anfiteatro per rappresentazioni di
vario tipo.
( tratto dal sito http://www.comunedizagarolo.it/ )