LA GASTRONOMIA DI ZAGAROLO (Roma)

  

Come per tutti i paesi della provincia dai Roma anche per Zagarolo si può dire che la gastronomia locale si collega alla tradizione culinaria romana con delle libere interpretazioni e rivisitazioni perché le conferiscono una sua originalità.
Gli elementi base della cucina zagarolese più tipica sono comunque le verdure, il grano e il granoturco, testimonianza di una composizione socio economica che evidenzia le radici contadine del nostro paese.
Nella cucina tradizionale sopravvive ancora l’uso delle verdure spontanee condizionato naturalmente dalla ciclicità delle stagioni, consumate in abbinamento con focacce di farine di grano e di polenta. Degne di nota le numerose minestre tra le quali va sicuramente ricordata la zuppa di cavoli neri, patate e pane raffermo aromatizzata con erbe tipiche della zona.
Una particolarità della cucina zagarolese è la presenza della carne di cavallo che viene cucinata in molti modi e ha dato vita ad un prodotto culinario tipicamente zagarolese: il tordo matto, un involtino di carne di cavallo,cotto alla brace, ripieno di un impasto di lardo, pitartima (coriandolo), pepe, peperoncino, aglio e prezzemolo.
Altro piatto tipico sono le coppiette piccole strisce di carne di cavallo dalla lunghezza di 10-15 cm molto piccante essiccate lentamente al fuoco del camino lontano dalla fiamma alle quali gli antichi abitanti di Zagarolo erano soliti accompagnare copiosi bicchieri del buon vino locale.

I DOLCI

Nella pasticceria tipica primeggiano numerose varietà di dolci secchi ottenuti utilizzando anche in questo caso i prodotti dell’agricoltura.
Ai visitatori di Zagarolo consigliamo di assaggiare gli amaretti e i biscottini. I primi ottenuti con un impasto di mandorle dolci e amare, e i secondi con un impasto di nocciole, noci, pinoli, uva passa, cioccolata grattugiata amalgamata con miele e farina.
Tra le ciambelle secche tipiche (al vino, al latte) vanno sicuramente ricordate le ciambelle zagarolesi chiamate “degli sposi” perché in occasione dei matrimoni le famiglie degli sposi le mandavano in regalo agli invitati qualche giorno prima delle nozze insieme ai confetti.
La ricetta è gelosamente conservata da una famigli di Zagarolo che la tramanda di madre in figlia.

 

 

( tratto dal sito http://www.comunedizagarolo.it/ )

 

 

 

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