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COSA VEDERE A VALMONTONE (Roma)
La Collegiata
Deve il suo nome al fatto che è retta da un arciprete con
collegio di canonici, e rappresenta l'opera più pregevole della città.
Fu voluta dal principe Giovanni Battista Pamphilj, che ne affidò l'esecuzione
all'arcivescovo arch. Mons. Mattia De Rossi, allievo del Bernini. Altri
importanti artisti dell'epoca l'ornarono con i loro dipinti.
E' stata costruita sui resti di una antica chiesa gotica del XII secolo, e di
cui restano preziosi pezzi: la fonte battesimale, che si trova proprio in
corrispondenza dell'ingresso della chiesa; la custodia degli olii santi
ed una striscia di mosaico sullo scalino
dell'altare della cappella della Madonna del Suffragio.
E' a pianta ellittica, di stile barocco, con facciata inquadrata da due
splendidi campanili gemelli.
All'interno della chiesa si trovano stupendi dipinti del XVII secolo,
recentemente restaurati:
il SS. Crocifisso di G. Brandi;
la Vergine del Rosario, di Mattia Preti;
San Francesco d'Assisi di P. Pozzi;
SS. Vergine Assunta in cielo di L. Gramiccia, sulla pala dell'altare
maggiore;
la Natività di Bassano Da Ponte;
San Nicola di Lucatelli;
l'Annunciazione di C. Ferri;
San Giovanni Battista di Carloni;
il Battesimo di Gesù di S. Lista
Degni di attenzione sono inoltre il trono disegnato dall'Ing. Busiri, la statua del patrono cittadino S. Luigi Gonzaga, il fonte battesimale vicino l'altare maggiore e il Coro dei Canonici, restaurato con 17 stalli, posto subito dietro l'Altare Maggiore.
Palazzo Doria Pamphilj
Imponente palazzo di sorprendente vastità e bellezza, posto nella parte alta
della città, proprio accanto alla chiesa della Collegiata.
Di
stile barocco, fu fatto edificare dal principe Camillo Pamphilj tra il 1654 ed
il 1670 circa. Rappresenta uno dei più imponenti monumenti del Seicento nella provincia romana,
di dimensioni maestose con i suoi 30 metri di altezza per 60 metri di lunghezza
e 365 stanze.
Rimasto gravemente danneggiato nel corso dell'ultima guerra mondiale, è inserito
dalla rivista americana "World Monuments Watch" fra i cento più importanti
monumenti al mondo da salvare.
Costruito in peperino e travertino, la parte inferiore, a bugnato rustico in
travertino, spinge verso l'alto tutto l'edificio, alleggerito nella sua
maestosità da quattro ordini di finestre e da una serie mediana di aperture ad
occhio, parzialmente cieche.
Nell'interno uno splendido porticato semicircolare, con colonne e pilastri di
travertino.
All'interno del palazzo possono tutt'ora ammirarsi splendidi affreschi dei
maggiori artisti della decorazione barocca.
Ancora in fase di restauro, il palazzo ospita attualmente il CIRPS (Centro
Interuniversitario per la Ricerca sui Paesi in via di Sviluppo).
Il Convento di S. Angelo
Fu costruito nel luogo ove sorgeva un tempio pagano. Attigui ai locali del convento sono stati rinvenuti, durante l'ultima guerra mondiale, i resti di un tempio antico.
Il convento fu fondato attorno all'anno 1000 dai monaci benedettini, ma l'attuale costruzione è stata completamente rifatta subito dopo l'ultima guerra, in cui fu completamente distrutto.
Fontana del Colle
Risale al secolo scorso, fu ideata dal principe Camillo Pamphilj e portata a termine dal figlio. Di stile barocco, e costituita da quattro vasche rotonde con, al centro, una colonna con sovrastante capitello. Seriamente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, è stata completamente restaurata e restituita all'antico splendore, con la posa sulla sommità di una statua in bronzo raffigurante un legionario romano, il "Labicano", simbolo della città di Valmontone.
Altri monumenti degni di nota:
Catacombe di S. Ilario,
del V sec., al Km. 46 della Via Casilina;
Chiesa di S. Maria delle Grazie, del secolo XI, con stucchi del '600, e
la
Chiesa della Madonna del Gonfalone, in stile rinascimentale.
( tratto dal sito www.comunevalmontone.it )