COSA VISITARE A  VACONE (Rieti)

 

 

Chiesa di S. Giovanni Evangelista

Adiacente al castello è la chiesa parrocchiale di S. Giovanni Evangelista. La chiesa risale al XII secolo ma i successivi e profondi rifacimenti, soprattutto quello del 1539, (come possiamo notare nell'architrave in travertino sopra l'ingresso) ne hanno modificato l'architettura romanica iniziale.
Le modificazioni riguardano sia l'interno che l'esterno, tranne l'abside semicircolare sul retro della chiesa. Le capriate del tetto furono sostituite dalla volta a botte e l'austera facciata romanica fu tutta adornata baroccamente con piastrini di stucco.
In tempi più recenti, la facciata è stata ricoperta da un discutibile intonaco bianco che le dà un'aria vagamente messicana. In una nicchietta, a fianco della porta, è appena visibile un affresco che rappresenta la Madonna con il Bambino in braccio, di probabile epoca duecentesca.
La chiesa è caratterizzata dalla navata unica e ha cinque altari. L'opera d'arte più notevole è un
trittico su tavola a tempera attribuito ad Antoniazzo Romano che si trova sopra l'altare maggiore. L'opera rappresenta il santo protettore della parrocchia (S. Giovanni Evangelista) fiancheggiato nei due pannelli laterali dalle figure dell'apostolo Paolo e del protomartire S. Stefano con le scene sottostanti relative al loro martirio.
Da notare anche il
quadro della Madonna del Rosario che rappresenta la S. S. Vergine con il Bambino in braccio nell'atto di offrire a S. Domenico e a S. Caterina la corona del Rosario con intorno i quindici misteri.
Di questo dipinto si sa solo che è stato fatto su disegno di Girolamo Troppa, nativo del vicino paese di Rocchette.
 

Chiesa di S. Stefano

Si tratta della prima chiesa cristiana del territorio, risalente al X secolo, situata lungo la strada comunale "Sasso Grosso" per Terni. Essa si presenta attualmente quasi completamente diruta. Sappiamo però che aveva una torre quadrata adibita a campanile costruita con resti provenienti dalla vicina villa di Orazio. Nella base, infatti, troviamo una lapide rettangolare con caratteri dell'epoca imperiale che testimonia tale provenienza.

 

 

 

Il Castello

Arrivati nella piazza del vecchio Municipio (ora Biblioteca Comunale dedicata a Rutilio Renzi, sindaco di Vacone a cavallo degli anni '50 e '60 del secolo scoso) troviamo l'ingresso meridionale del castello, che occupa una posizione dominante nel poggio su cui sorge l'abitato di Vacone. Le prime notizie del Castello risalgono al 1027; si sa che appartenne all'abbazia di Farfa poi a varie famiglie nobili tra cui gli Orsini, i Caetani, gli Spada, i Vaini ed infine i Marini Clarelli.
Questi ultimi, nella persona di Antonio Clarelli, rinunciarono in data 18 novembre 1816 ai diritti feudali su Vacone.
Il castello è oggi proprietà di un privato per cui è impossibile visitarlo al suo interno. Continuando a costeggiare a destra le mura del castello si giunge all'entrata nord: qui è possibile ammirare l'imponenza di un leccio secolare tra i più grandi e ben conservati della Sabina.

 


( tratto dal sito http://www.comune.vacone.ri.it/ )

 

 

 

 

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